UK: carcere a vita per il pedofilo seriale Charles O’Neill, forse collegato alla scomparsa di Madeleine McCann

Il pedofilo seriale Charles O’Neill, lo vedete in foto a sinistra, è stato condannato ieri al carcere a vita per l’omicidio di Allison McGarrigle, madre del bambino che O’Neill e il suo compagno avevano violentato. La vicenda risale a circa 13 anni fa: la McGarrigle, residente a Largs, nella contea scozzese di Ayrshire, scoprì che


Il pedofilo seriale Charles O’Neill, lo vedete in foto a sinistra, è stato condannato ieri al carcere a vita per l’omicidio di Allison McGarrigle, madre del bambino che O’Neill e il suo compagno avevano violentato.

La vicenda risale a circa 13 anni fa: la McGarrigle, residente a Largs, nella contea scozzese di Ayrshire, scoprì che O’Neill e il suo compagno William Lauchlan (in foto a destra) avevano violentato suo figlio.

A quel punto minacciò i due di rivolgersi alle autorità e in tutta risposta fu uccisa dalla coppia: strangolata e gettata in mare.

Per quel delitto, e per due casi di abusi ai danni di due bambini di 6 e 14 anni, la coppia è stata condannata ieri al carcere a vita: O’Neill, 47enne, dovrà scontare almeno 40 anni prima di poter avanzare richiesta per la libertà vigilata, mentre per Lauchlan ne dovranno passare 36.

Ma la figura di O’Neill potrebbe essere collegata anche alla scomparsa di Madeleine McCann, 3 anni, di cui si sono perse le tracce a Praia da Luz il 3 maggio del 2007.

In quel periodo, infatti, la coppia di pedofili si trovava in Spagna, dove aveva messo in piedi una ditta di pulizie specializzata in appartamenti per le vacanze.

Durante il lungo soggiorno in Spagna, la coppia si è recata diverse volte in Portogallo e si è resa protagonista di almeno due casi di rapimento ed abusi di minorenni.

Nel 2004 rapirono, drogarono e violentarono un 15enne inglese, mentre tre anni dopo, nel 2007, il piccolo Jeremy Vargus, 7 anni, scomparve da Gran Canaria e anche se O’Neill non ha mai ammesso alcuna responsabilità, le autorità sospettano che sia stato in qualche modo coinvolto.

Due mesi dopo, il 3 maggio, la scomparsa di Maddie, proprio nello stesso periodo in cui, secondo le autorità, Charles O’Neill si trovava in Portogallo, nella regione dell’Algarve.

L’uomo si è sempre rifiutato di rispondere alle domande degli investigatori che si occupavano della scomparsa di Maddie, ma ora che si trova rinchiuso in carcere, la sua posizione al riguardo potrebbe cambiare.

Ora gli investigatori privati proveranno di nuovo ad interrogarlo.

Via | The Sun

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