Eugenio Scalfari replica: “Bondi è come la grandine, un castigo di Dio”

Non ci sta, Sandro Bondi, a farsi strappazzare da Repubblica. Il coordinatore nazionale del Pdl contrattacca: “Ezio Mauro ed Eugenio Scalfari rispondono ai miei argomenti critici ricorrendo agli insulti. Quello che più mi sorprende è la qualifica che mi attribuisce Scalfari di “miracolato” altrimenti destinato a “modesti mestieri”. Proprio lui che in gioventù fu un

Non ci sta, Sandro Bondi, a farsi strappazzare da Repubblica.

Il coordinatore nazionale del Pdl contrattacca: “Ezio Mauro ed Eugenio Scalfari rispondono ai miei argomenti critici ricorrendo agli insulti. Quello che più mi sorprende è la qualifica che mi attribuisce Scalfari di “miracolato” altrimenti destinato a “modesti mestieri”. Proprio lui che in gioventù fu un miracolato del fascismo, ligio giovane intellettuale prono davanti al corpo di Mussolini e, in seguito, voltagabbana, giornalista col piglio della politica tra i più rancorosi della sinistra, un misto di giacobinismo e di spocchia azionista, che in lui virano in un atteggiamento di inutile e sprezzante sedicente superiorità morale e culturale. Le sue parole, cariche di disprezzo e prive di nobiltà, rappresentano per me delle medaglie da appendere sul petto”.

Polisblog ha già trattato il “caso” Bondi.

Il ministro ieri in una lettera al Giornale aveva scritto che Repubblica è “Un pericolo per la democrazia” ricevendo una pioggia di critiche e la bordata del quotidiano di Ezio Mauro: “L’intervista del ministro Bondi merita nella sua miseria roboante, appena due righe di commento. Soltanto nel nostro Paese un ministro della Cultura può definire un giornale “un’insidia per la democrazia”. Evidentemente nella sua concezione della democrazia che non prevede contropoteri e pubblica opinione, ma solo sudditi, la libera stampa rappresenta un’insidia. I cittadini sono avvertiti”.

Quindi, oggi, la stoccata di Eugenio Scalfari, ospite di Mario Adinolfi a Red: “Bondi – ha sentenziato il fondatore di Repubblica – è come la grandine, come quando uno si trova sotto la grandine e dice “è un castigo di Dio, non posso farci nulla”. Continua l’editorialista: “Siamo davanti a gente che se non fosse stata miracolata, insieme al miracolatore, farebbe oggi modesti mestieri”.

Pallettoni. Cultura e politica. Fine secondo tempo. Sotto con i supplementari.