All Blacks: Benji Marshall sarà il nuovo fenomeno (mediatico) della rugby union?

Il campionissimo della rugby league, la versione a tredici della palla ovale, a un passo dal firmare un contratto con i Blues. Nel suo futuro la Rugby World Cup e le Olimpiadi?

Dopo Sonny Bill Williams, Benji Marshall. Il rugby neozelandese è pronto ad accogliere nelle proprie fila un altro campionissimo del rugby a XIII e le aspettative attorno al ventottenne di Whakatane sono già altissime. In campo, dove le sue qualità tecniche e atletiche possono fare la differenza, e fuori, dove la sua capacità di essere personaggio è già altissima.

Nato il 25 febbraio 1985, Benji Marshall è uno dei giocatori di rugby league più famosi al mondo. Da sempre con la maglia dei West Tigers, ha conquistato la Coppa del Mondo nel 2008 e, due anni dopo, il Four Nations. Con i West Tigers ha giocato quasi 200 partite, marcando oltre 1000 punti, con 76 mete e quasi 400 calci. Il suo ruolo è quello di five-eight, cioè l’apertura nel rugby a XV.

Ora, però, le trattative per il rinnovo con i Tigers sono ferme, l’agente di Marshall ha parlato più volte con John Kirwan, allenatore dei Blues, e la possibilità che Benji Marshall cambi codice sono più che concrete. Un’opzione che ha stuzzicato la fantasia di tanti, a partire dal leggendario coach degli All Blacks Sevens, Gordon Tietjens. “Benji Marshall ha tutte le qualità per essere un grande giocatore di rugby union e sicuramente non avrebbe difficoltà neppure con il seven – ha dichiarato Tietjens –. In poche settimane d’allenamento, se sceglierà i Blues, sarà già adatto a scendere in campo. E se vuole, può provare a entrare negli All Blacks Sevens in vista dei Commonwealth Games dell’anno prossimo”.

I Blues, i Commonwealth Games e, poi, perché no, gli All Blacks in vista della Rugby World Cup 2015. E, l’anno dopo, le Olimpiadi di Rio 2016. Benji Marshall non solo ha le qualità – come dice anche Tietjens – per diventare un ottimo giocatore di rugby union, ma ha anche un nome che gli permetterebbe di diventare – come già accaduto con SBW – uno dei volti del rugby in Nuova Zelanda e nel mondo.

Photo credits by Getty Images

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