Da Italia ’90 all’Expo 2015: grandi eventi e sprechi miliardari

Abbiamo paesaggi stupendi, aree archeologiche invidiate da tutto il mondo, la mozzarella di bufala e la pizza, vantiamo un passato di santi, navigatori e poeti, ma quando c’è da organizzare grandi eventi, nessuno meglio degli italiani riesce a trasformarli in un boomerang da milioni di euro. Da Italia ’90 (senza voler andare troppo indietro) all’Expo

Abbiamo paesaggi stupendi, aree archeologiche invidiate da tutto il mondo, la mozzarella di bufala e la pizza, vantiamo un passato di santi, navigatori e poeti, ma quando c’è da organizzare grandi eventi, nessuno meglio degli italiani riesce a trasformarli in un boomerang da milioni di euro. Da Italia ’90 (senza voler andare troppo indietro) all’Expo 2015 passando per Torino 2006, tutti i grandi eventi svolti o da svolgere all’ombra del tricolore hanno avuto storie controverse, tutte caratterizzate da una gestione in bilico tra l’incapacità e il malaffare.

Gli ultimi illuminanti esempi riguardano i Mondiali di Nuoto di Roma e i Giochi del Mediterraneo di Pescara. Nel primo caso parte dei nuovi impianti sono sotto analisi della magistratura, alcuni addirittura sotto sequestro, per abusi e violazioni edilizie. Il 17 luglio dovrebbero iniziare le gare, ma il centro sportivo Macchione e il Salaria sport village, solo per citarne alcuni, sarebbero stati realizzati commettendo abusi e violando il piano urbanistico del Comune di Roma. Tra i grandi progetti spiccava il monumentale progetto della Citta’ dello Sport di Tor Vergata, il mega-impianto firmato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava che avrebbe dovuto ospitare il maggior numero delle gare. Accolto da molti con entusiasmo, soprattutto per la rivalutazione urbanistica di quella particolare area della citta’, il progetto e’ stato definitivamente accantonato a inizio 2009.

A Pescara, come riporta il Sole 24 ore di oggi, ci sono già 37 milioni di euro di buco nel bilancio dei Giochi (che iniziano venerdì) mentre è stato nominato un Comitato organizzatore composto da 78 membri, quando per le Olimpiadi di Atene ne bastarono 18. La situazione pare molto tesa e sembra che le inchieste della magistratura partiranno appena gli ultimi atleti avranno lasciato la città.

L’Italia è stata colpita dalla maledizione di Tutankamon, oppure siamo solo molto sfortunati? Voi che dite?

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