Tour de France 2017, tappa 17: Roglic trionfa sul Galibier, Aru scivola al quarto posto | Video

Rigoberto Uran e Romain Bardet hanno entrambi 27″ di ritardo da Froome.

Lo sloveno Primoz Roglic scrive una pagina importante nella storia del ciclismo del suo Paese andando a conquistare la diciassettesima tappa del Tour de France 2017 da La Mure a Serre-Chevalier, che ha previsto le scalate del Col d’Ornon, del Col de la Croix de Fer, del Col du Télégraphe e del Col du Galibier, su cui il corridore della LottoNL-Jumbo ha scollinato per primo assicurandosi il premio Souvenir Desgrange.

Roglic ha tagliato il traguardo con 1′ 13″ di vantaggio sul gruppetto dei migliori e sono stati Rigoberto Uran della Cannondale-Drapac e Chris Froome, la Maglia Gialla del Team Sky, a ottenere gli abbuoni. Fabio Aru ha tardato 31″ rispetto ai rivali della classifica generale e ora è scivolato dalla seconda alla quarta posizione e ha 53″ di ritardo dalla Maglia Gialla. Il sardo ha risposto a tre attacchi consecutivi di Bardet sul Galibier, ma il quarto gli è stato fatale.

Oggi è stato anche il giorno di ritiri eccellenti come quello di Thibaut Pinot della FPJ e della Maglia Verde Marcel Kittel della Quick-Step Floors, quest’ultimo coinvolto in una brutta caduta.

La nuova Maglia Verde è Michael Matthews del Team Sunweb, che già durante la tappa, andando in fuga e vincendo il traguardo volante, si era portato a -9 punti da Kittel. Tra i protagonisti di giornata c’è stato anche Alberto Contador, che ha fatto parte del folto gruppo di battistrada che ha animato la prima parte della tappa.

Questi i primi dieci oggi al traguardo:

E queste le prime posizioni della classifica generale:

Il racconto della vittoria di Roglic

Tappa 17: La Mure a Serre-Chevalier

Al Tour de France 2017 oggi si torna a salire, e che salite. La tappa odierna è una di quelle decisive, se non rivela chi vincerà la Grande Boucle, di sicuro dà indicazione su chi proprio non potrà vincere, perché chi resta indietro è perduto.

Si parte da La Mure e il primo gran premio della montagna si trova al km 30, è il Col d’Ornon di seconda categoria, una salita di 5,1 km con una pendenza media del 6,7%. Ma il bello viene al km 78,5, quando c’è il Col de la Croix de Fer, hors catégorie, ascesa di ben 24 km con una pendenza media del 5,2%.

Dopo la lunga discesa si torna a salire: prima c’è il Col du Télégraphe, di prima categoria, 11,9 km a una pendenza media del 7,1%, poi da qui la discesa è breve perché dopo poco si sale di nuovo sul Col du Galibier, per arrivare fino a un’altitudine di 2642 metri. La salita del Galibier è hors catégorie, lunga 17,7 km con una pendenza media del 6,9%. I tratti più duri da affrontare oggi sono dell’11% sul Col de la Croix de Fer e fino al 10% sul Galibier.

Oggi c’è anche uno sprint intermedio, al km 47,5, ad Allemont, dopo la discesa dal Col d’Ornon. È probabile che ci sia una fuga in cui si possano infilare anche gli uomini che lottano per la Maglia Verde e che arrivino giusto fino al traguardo volante.

La tappa si può vedere in diretta tv su Eurosport fin dall’inizio della tappa, poi anche su RaiSport dalle 14 e su Raitre dalle ore 15. In streaming si può seguire tramite Eurosport Player, il sito web di RaiSport e RaiPlay.

La tappa di oggi è, ovviamente, per gli scalatori puri. Potrebbe crearsi la classifica situazione in cui uomini lontani dalle prime posizioni della classifica vadano in fuga e lottino per la vittoria di tappa e gli uomini di classifica lottino tra loro per i secondi di distacco.

Potrebbe essere la giornata del riscatto per corridori di primo livello che sono attardati in classifica, come Nairo Quintana della Movistar, Alberto Contador della Trek-Segafredo, Thibaut Pinot della FDJ. Ma potrebbe anche verificarsi la situazione in cui gli stessi uomini di classifica lottino per la vittoria di giornata.

Altimetria e planimetria tappa 17: La Mure a Serre-Chevalier

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