Iran: oggi la commemorazione per Neda, nelle manifestazioni di ieri arrestate 457 persone

L’Iran continua ad essere al centro del mondo, sotto l’occhio internazionale e con dinamiche interne che lo fanno somigliare non poco ad una polveriera pronta ad esplodere. Riusciranno i Guardiani e Khomeini a convincere gli iraniani della legittimità del voto? La situazionè è piuttosto confusa.Infatti dopo un comunicato in cui il Consiglio dei Guardiani sosteneva

L’Iran continua ad essere al centro del mondo, sotto l’occhio internazionale e con dinamiche interne che lo fanno somigliare non poco ad una polveriera pronta ad esplodere. Riusciranno i Guardiani e Khomeini a convincere gli iraniani della legittimità del voto? La situazionè è piuttosto confusa.

Infatti dopo un comunicato in cui il Consiglio dei Guardiani sosteneva che ”Non sono emerse particolari irregolarità nelle operazioni di voto”, sembra che l’organo dei 12 abbia ammesso alcune discrepanze nelle contestatissime elezioni, ribadendo però che queste non possono portare ad un cambiamento sostanziale dei risultati.

Come riporta il New York Times sono tre i milioni di voti sospetti, una marea di voti che in effetti però a livello numerico non potrebbero cambiare le sorti delle elezioni.

Continua la battaglia di Mousavi, che invita a proseguire le proteste con “moderazione” e continua la repressione, dopo un weekend che ha visto protagonista il volto della giovane Neda (sopra nel video che ha fatto il giro del mondo), la ragazza uccisa durante le proteste di sabato a Teheran e diventata simbolo della rivolta.

Intanto come segnalato dal Wall street Journal e ripreso dai colleghi di download blog sono europee le due aziende che hanno venduto all’Iran uno dei più moderni e sofisticati sistemi di monitoraggio di Internet esistenti al mondo, utilizzato in questi giorni per controllare il flusso d’informazioni sulla rete e per combattere soprattutto i social network e twitter, uniche fonti dopo l’espulsione dei giornalisti stranieri che hanno preoccupato anche Javier Solana, rappresentante per la politica estera e sicurezza della Ue.

Le due aziende sono Nokia e Siemens, che hanno formato una joint venture, la NSN (Nokia Siemens Networks).

E mentre Israele auspica l’elezione di un nuovo leader per avviare il processo di pace, l’Iran vede anche la rabbia di chi pensa ci siano intollerabili interferenze nella questione interna, frutto della forte pressione a livello mondiale che sta subendo il paese.

Anche se non in maniera diretta, in tanti pensano anche che ci sia lo zampino di Obama in questa forte ondata di protesta iraniana: le sue politiche di apertura all’Islam e al mondo arabo, hanno spaccato il muro contro muro di Bush che tanto faceva comodo anche al presidente Ahmadinejad per compattare la popolazione all’interno.

Non è un caso se la prima vittoria del presidente ultraconservatore sia venuta dopo anni di bugie e terrore disseminati dall’amministrazione Bush.