Adriano Malori ufficializza il ritiro: “Adesso sto studiando da tecnico”

I ringraziamenti alla Movistar e alla Federciclismo.

Nel giorno di riposo del Tour de France 2017, Adriano Malori, circondato da tutti i suoi compagni che stanno correndo la Grande Boucle e dal team manager della Movistar Eusebio Unzue, ha annunciato ufficialmente che si ritira dalle competizioni agonistiche. Il vicecampione del mondo a crono del 2015 ha spiegato:

“La mia carriera ciclistica finisce qui, da oggi tocca all’Adriano Malori 2.0. Dal giorno della caduta al Tour San Luis 2016 ho combattuto una battaglia, l’ho vinta anche se non fino in fondo. I medici, lo ripeto e l’ho raccontato nel documentario che abbiamo realizzato pochi mesi fa, sono rimasti increduli di fronte al mio recupero e spero che il mio esempio possa continuare a servire da esempio a tutti coloro che soffrono di problemi seri. Ringrazio la famiglia della Movistar che mi è stata vicino in maniera fantastica, sia come corridore che come uomo. Tutti loro, tutti questi amici, sanno che se passeranno da Parma avranno sempre una buona cena pagata…”

Ma Malori, costretto a ritirarsi ad appena 29 anni, sta già pensando al futuro e l’Adriano 2.0 sarà un tecnico:

“Ho sempre sognato di lasciare un segno nel mondo del ciclismo e se non posso farlo da corridore, lo farò in un altro modo. Ho iniziato a studiare da tecnico e in questo mi sta aiutando molto la Federazione italiana”

Malori, infatti, ha già partecipato a due stage organizzati dalla Federciclismo e dalla Scuola nazionale dello sport del Coni sui nuovi criteri per fare gruppo e ora continuerà e intensificherà i suoi studi.

La caduta che gli ha rovinato la carriera è stata quella al Tour de San Luis il 22 gennaio 2016. Dopo essere stato in coma e aver affrontato un lungo periodo di recupero, è riuscito miracolosamente a tornare in gara entro la fine della stagione, a settembre di quello stesso anno, in Canada. Ma alla Milano-Torino 2016 è caduto di nuovo e si è fratturato la clavicola. Quest’anno ha partecipato alla prima tappa della Volta ao Alentejo e alla prima della Vuelta a Castilla y Leon, ma si è ritirato dopo pochi chilometri. In ogni caso un segno indelebile nel ciclismo lo ha già lasciato con il suo titolo Mondiale Under 23, con l’argento 2015, con le tappe vinte alla Tirreno-Adriatico, con i tre titoli italiani ed è uno dei più forti cronoman che l’Italia abbia mai avuto.

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Video: la volata della prima tappa del Tour de France 2019