Tour de France 2017, tappa 9: vince Uran. Ritiri per Porte e Thomas. Froome resta in giallo | Video

Warren Barguil beffato al fotofinish, ma è Maglia a Pois.

Si è conclusa con una volata al fotofinish, ovviamente a ranghi ridottissimi, la nona tappa da Nantua a Chambéry con sette gpm di cui tre hors catégorie. L’ha spuntata Rigoberto Uran della Cannondale-Drapac davanti a Warren Barguil del Team Sunweb, che si è anche aggiudicato il gpm del Mont du Chat e ha conquistato la Maglia a Pois. La Maglia Gialla Chris Froome si è difesa con le unghie e con i denti e alla fine è arrivato terzo, ottenendo 4″ di abbuono, mentre Fabio Aru si è piazzato sesto. Il Cavaliere dei Quattro Mori è arrivato con il gruppetto di testa e con lui c’era il compagno dell’Astana Jakob Fuglsang, ma i due evidentemente non si sono messi d’accordo per la volata finale. Uran, tra l’altro, aveva il cambio rotto e ha corso gli ultimi chilometri con soli due rapporti.

Oggi però è stata una tappa in cui c’è stata una vera e propria strage, perché ci sono state molte cadute e ritiri eccellenti come quello di Geraint Thomas del Team Sky, caduto lungo la discesa dal Col de la Biche e costretto al ritiro per sospetta frattura della clavicola. Poco dopo, lungo la discesa del Mont du Chat, è stato invece Richie Porte della BMC a cadere rovinosamente e a essere portato via in ambulanza, si attendono ancora notizie sulle sue condizioni. Hanno perso terreno in classifica generale sia Nairo Quintana della Movistar, sia Alberto Contador della Trek-Segafredo, sia Simon Yates dell’Orica-Scott.

Questi i primi dieci oggi al traguardo:
1) Rigoberto Uran (Col) Cannondale-Drapac 05h 07′ 22″
2) Warren Barguil (Fra) Team Sunweb s.t.
3) Christopher Froome (GBr) Team Sky s.t.
4) Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale s.t.
5) Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team s.t.
6) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team s.t.
7) George Bennett (NZl) Team LottoNl-Jumbo +1′ 15″
8) Mikel Landa (Spa) Team Sky +1′ 15″
9) Daniel Martin (Irl) Quick-Step Floors +1′ 15″
10) Nairo Quintana (Col) Movistar Team +1′ 15″

E queste le prime dieci posizioni della classifica generale dopo nove tappe:
1) Christopher Froome (GBr) Team Sky 38h 26′ 28″
2) Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team +18″
3) Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale +51″
4) Rigoberto Uran (Col) Cannondale-Drapac +55″
5) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team +1′ 37″
6) Daniel Martin (Irl) Quick-Step Floors +1′ 44″
7) Simon Yates (GBr) Orica-Scott +2′ 02″
8) Nairo Quintana (Col) Movistar Team +2′ 13″
9) Mikel Landa (Spa) Team Sky +3′ 06″
10) George Bennett (NZl) Team LottoNL-Jumbo +3′ 53″

Domani primo giorno di riposo.

Il racconto della vittoria di Rigoberto Uran

Nona tappa del Tour de France: Nantua-Chambéry

Se ne è parlato come della tappa più dura di tutto il Tour de France 2017, oggi vedremo se è vero: la nona frazione da Nantua a Chambéry potrà sicuramente dirci molto su questa edizione della Grande Boucle e soprattutto sui suoi protagonisti. Ne abbiamo avuto un ricco antipasto durante il Giro del Delfinato, la cui sesta tappa da Parc des Oiseaux – Villars-les-Dombes a La Motte-Servolex (145,5 km) ha visto i corridori affrontare il Mont du Chat, salita hors catégorie (vi scollinò per primo Fabio Aru), che oggi arriverà al km 155,5.

Nella tappa odierna del Tour de France, però, prima del Mont du Chat, ci sono altri sei gran premi della montagna. Il primo arriva subito, al km 3,5, è la Côte des Neyrolles, salita di 3,2 km a una pendenza media del 7,2%. Partenza subito in salita, dunque, con un gpm di seconda categoria. Il secondo, di terza categoria, è il Col de Bérentin e si trova al km 11, è lungo 4,1 km a una pendenza media del 6.1%.

Al km 38 ecco la Côte de Franclens, anche questa salita è di terza categoria, lunga 2,4 km a un pendenza media del 5%. Al km 67,5 si comincia a fare davvero sul serio con il Col de la Biche (Croix de Famban), ascesa hors catégory di 10,5 km al 9% di pendenza media, poi dopo lo scollinamento c’è un piccola discesa, un breve tratto che sale e poi una lunga discesa al termine della quale, dopo pochi chilometri quasi pianeggianti, si torna a salire sul Grand Colombier, anche questo un gpm hors catégorie di 8,5 km con una pendenza media del 9,9% fino a un’altitudine di 1501 metri.

La discesa dal Grand Colombier è praticamente in picchiata, poi, dopo qualche chilometro pianeggiante e lo sprint intermedio di Massignieu de Rives al km 126,5, c’è il gpm di quarta categoria della Côte de Jongieux, 3,9 km al 4,2%, al km 134. Ma poco dopo ecco la salita del Mont du Chat, lunga 8,7 km a una pendenza media del 10,3% ma con picchi del 15% fino ad arrivare a un’altitudine di 1504 metri. Anche da qui si scende in picchiata poi c’è ancora un dentello a Le Bourget du Lac, anche se non è un gpm, poi l’arrivo pianeggiante a Chambéry.

Oggi tocca agli uomini di classifica muoversi, perché possono davvero fare la differenza e lasciare un segno indelebile su questo Tour. Seguiremo le fasi decisive della tappa in diretta qui, su questa pagina di Blogo.

Altimetria e planimetria tappa 9 Nantua-Chambéry

I Video di Blogo

Video: la volata della prima tappa del Tour de France 2019

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