Tassa sulla sigaretta elettronica: in arrivo per rinviare l’aumento dell’Iva

Novità (pesanti) anche per quanto riguarda gli acconti Irpef, Ires e Irap dovuti nel 2013

Si era parlato qualche mese fa di tassare le sigarette elettroniche per sbloccare i pagamenti dei debiti da parte della Pubblica amministrazione.

Adesso invece, con il putiferio sull’aumento dell’Iva, si potrebbero destinare i fondi proprio per procrastinare l’odiato provvedimento.

Verrebbero tassate non solo le sigarette elettroniche e i liquidi che contengono la nicotina, ma anche le parti di ricambio.

Ma il reperimento dei fondi necessari per spostare la data dell’aumento di un punto percentuale dell’imposta (dal 21% al 22%), dal 1° luglio al 1° ottobre, coinvolgerà anche gli acconti Irpef, Ires e Irap dovuti nel 2013 – fonte Sole24Ore -: per quanto riguarda l’Irpef i contribuenti non dovranno più versare il 96% delle tasse dovute per l’anno successivo, ma il 100%, e per l’Irap, per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013 e per quello successivo, il versamento di acconto è fissato al 110%. Aumenterà anche l’Ires, l’imposta sul reddito delle società, dal 100 al 101%.

Ha detto il premier Letta in conferenza stampa:

“In Parlamento si verificherà insieme alle commissioni parlamentari la possibilità di un ulteriore differimento dell’aumento dell’Iva”

Quindi è nell’aria un ulteriore spostamento al 1° gennaio 2014. Per coprire questo primo slittamento per il 2013 serviranno 864,6 milioni, nel 2014 117 milioni, nel 2015 112 milioni, nel 2016 51 milioni e nel 2017 un milione di euro.

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