Affari italiani: Parma, i Crociati, l’Amatori e il gioco delle tre carte

La società d’Eccellenza, piena di lodi e debiti, pronta a cedere il titolo sportivo e a rinunciare al massimo campionato italiano. Almeno formalmente.

Non si iscriveranno al prossimo Campionato d’Eccellenza, ma forse non se ne accorgerà nessuno. I Crociati Parma, schiacciati da una vecchia gestione economica disastrosa e dai lodi arbitrali che pendono come una spada di Damocle sulla loro testa, non si iscriveranno al massimo campionato italiano. Ma…

A scriverlo è la Gazzetta di Parma, che sentenzia come “i giovani Crociati Rugby, tre anni di vita, non si iscriveranno e hanno già avviato la pratica, come da regolamento entro il 20 giugno, per la cessione del titolo sportivo”. Insomma, non retrocederanno autonomamente (ripartendo da una serie minore a loro scelta), ma scompariranno, permettendosi così di “scegliere” chi li sostituirà in Eccellenza.

Un giochino già visto spesso – troppo spesso – in passato. E secondo la Gazzetta di Parma l’intenzione dei Crociati sarebbe quella di cedere il titolo sportivo agli Amatori Parma, società attualmente militante in Serie B (retrocessa quest’anno dalla Serie A2, ndr.). Un passaggio di consegne che, però, ha tanti inghippi. Come scrive sempre il collega Paolo Mulazzi, infatti, “Non è sicuramente il fattore prettamente sportivo e la sua progettualità che occupa gran parte del tempo nella definizione dell’eventuale subentro; nemmeno preoccupa la pesante penalizzazione accumulata per i lodi arbitrali […] Il focus è la situazione patrimoniale. […] Il «pignoramento», da parte della Fir, dei crediti verso la società a garanzia di quelli vantati dai tesserati come confermato dal presidente dei Crociati Massimo Giovanelli. […] Ma di pendenze ve ne sono con altri giocatori e tecnici: si tratta di verificarne l’entità e chi subentrerà, non da meno la Fir, vuole avere la massima chiarezza riguardo a ciò di cui ci si andrà a far carico”.

Un gioco delle tre carte, insomma, dove cambierà il nome, ma poco più, con anche Massimo Giovanelli che dovrebbe entrare nel nuovo organigramma e che afferma “Bisogna essere ottimisti. I Crociati in questi anni non hanno salvato solo sé stessima un territorio. E l’Eccellenza è un passaggio fondamentale, sia per il passato di questa città che per le Zebre”. Il 10 luglio si saprà cosa succederà a Parma in futuro e se i debiti saranno stati saldati.

Photo credits by Daniela Pasquetti

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