Quanto regge Berlusconi?

Gli italiani, si sa, sono anche un popolo di scommettitori. E’ un modo per partecipare agli eventi. In queste ore la scommessa è una sola: quanto dura? Oramai solo “quattro gatti” ritengono che Silvio Berlusconi ce la faccia a venir fuori da quest’ultima bufera. I più sono convinti che la bufera si trasformerà presto in

Gli italiani, si sa, sono anche un popolo di scommettitori. E’ un modo per partecipare agli eventi.

In queste ore la scommessa è una sola: quanto dura?

Oramai solo “quattro gatti” ritengono che Silvio Berlusconi ce la faccia a venir fuori da quest’ultima bufera. I più sono convinti che la bufera si trasformerà presto in un vero e proprio tsunami che travolgerà il premier, costringendolo ad alzare le mani in segno di resa.

In queste ultime ore il viso del Cavaliere dice molto di più delle sue parole: è la maschera di un uomo oramai isolato, distrutto, che sa di aver imboccato il tunnel che lo porterà al capolinea della sua vicenda politica.

Una vicenda politica unica, irripetibile, straordinaria nei suoi (pochi) sprazzi positivi e nelle sue (molte) debolezze.

Il miracolo è stato solo promesso. E’ stato sempre annunciato ma nessuno l’ha mai potuto vedere e toccare con mano.

La verità è una sola: il “berlusconismo” è fallito, l’Italia sta peggio di prima. Tutto il resto è “fiction”, aria fritta, un castello di sabbia, un mix di demagogia e populismo che lascerà il segno negativo per anni. Peggio del debito pubblico.

Dov’è l’alternativa? Non c’è. Anche questo è frutto della mala pianta berlusconiana.

Anche durante il fascismo, le anime belle dicevano che mancava l’alternativa, come non sapessero chi l’avesse decapitata e perché. Poi si sa come andò a finire.

Stavolta l’epilogo sarà meno tragico.

E, dopo l’agonia che porterà alla svolta, di Berlusconi si ricorderanno le barzellette. E rideranno tutti. Scuotendo il capo.

Gli adulatori di oggi saranno gli accusatori di domani.