Test Match 2013: Brunel “Bene spirito e possesso” (ma la difesa?)

Il tecnico azzurro e Sergio Parisse evidenziano le note positive emerse dalla sconfitta con la Scozia, ma manca l’autocritica per l’atteggiamento difensivo.

Chi si accontenta gode, si dice, e Jacques Brunel deve aver imparato l’italico detto. Nel postpartita di Pretoria, infatti, il tecnico francese mette l’accento sulle cose buone viste in campo (possesso e giovani), evitando di parlare dell’atteggiamento difensivo e di certe scelte dei suoi uomini più rappresentativi.

“Lo spirito è stato quello giusto oggi pomeriggio, questo è sicuramente l’aspetto positivo che dobbiamo conservare dalla gara di oggi. Abbiamo fatto quanto era necessario per vincere. La Scozia ha fatto la sua partita, nel secondo tempo ha tenuto molto il possesso, resta il rammarico per non aver portato a casa la partita” ha detto il ct Brunel in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Scozia per 30-29 subita ieri a Pretoria nell’ultima gara del tour estivo.

“Rispetto alle nostre prestazioni degli ultimi sei mesi – ha aggiunto il tecnico francese, da ottobre 2011 sulla panchina dell’Italia – sicuramente ci siamo espressi a un livello inferiore. Abbiamo avuto un buon possesso globale, ma siamo stati meno efficaci. Teniamo le cose positive di questo tour, come la capacità di conservare appunto il possesso, le prestazioni dei ragazzi che hanno fatto l’esordio in azzurro. Parlando dei giocatori che hanno conquistato il primo cap oggi, posso dire che Sarto avrà sicuramente un bel ricordo di questa gara, ha segnato alla prima palla toccata in azzurro e se lo ricorderà per sempre. Cedaro ha fatto un buon primo tempo in seconda linea, poi ha un po’ sofferto nella ripresa, Chillon è entrato forse nel momento peggiore della partita ed ha gestito bene un paio di situazioni spinose”.  

“Il risultato non può che farci male, specialmente per come è maturato” ha detto capitan Parisse “ma oggi parlare della sconfitta è relativo. Avevo chiesto ai miei compagni di ritrovare lo spirito, il volto di questa Nazionale, e sotto questo aspetto non abbiamo deluso. Eravamo maggiormente concentrati sul nostro gioco, sul giocare una buona gara, è qualcosa da cui ripartire in vista delle gare di novembre”.

“Gli ultimi dieci minuti del direttore di gara, a mio modo di vedere, sono stati davvero deficitari – ha detto il capitano dell’Italia – ha cambiato metro di direzione sulle mischie ordinate dove avevamo dominato ed alcune decisioni si sono rivelate decisive, come quella che ha originato la meta del sorpasso, dove comunque è stato bravo Strokosch a trovare il varco giusto tra me e Cittadini”

Photo credits by Getty Images

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