Rugbymercato: Rovigo, Bergamasco e quel dialogo (dell’assurdo) a distanza

Sembrava tutto fatto, con il presidente Zambelli che aveva annunciato l’arrivo di Mirco agli sponsor. Ma ora le certezze iniziano a barcollare.

Bergamasco ufficiale a Rovigo. Contrordine, scherzavamo. Sì, Rovigo è nel suo cuore e sarebbe felice di vestire la maglia rossoblu. Manca solo la firma. No, ci sono problemi. Un teatro dell’assurdo quello che nelle ultime 48 ore va in scena tra Rovigo, Parigi, i social network e la stampa e che coinvolge Mirco Bergamasco.

Prima la notizia delle trattative, pubblicata dal Resto del Carlino due giorni fa. Poi le conferme, a mezza voce, dello staff di Rovigo. Infine, l’altroieri sera, l’annuncio del presidente Zambelli agli sponsor: l’anno prossimo Mirco Bergamasco vestirà la maglia numero 13.

Alt, fermi tutti. L’annuncio non era proprio un annuncio, insomma, ci assomigliava, ma ragazzi si parlava così, tanto per fare. E da Rovigo iniziano a frenare, a dire che non c’è nulla di firmato. Però, intanto, si preparano ad accogliere il trequarti azzurro.

E lui? Lui tace, non si sbilancia e lascia che sia sua moglie a fargli da pr su Twitter. Tra cinguettii in italiano, francese e inglese, infatti, Ati Safavi gettava acqua sul fuoco. Non è vero nulla, a Mirco Rovigo piace, suo padre ci ha giocato, lì ha conosciuto sua mamma, ma non c’è nulla. Smentite di facciata o realtà? E, poi, si sa che la moglie è sempre l’ultima a sapere. 

Oggi, però, dopo giorni di inattività “social”, Mirco ritwitta un messaggio della moglie “Ok…@MircoBergamasco n’a pas signé a #Rovigo. Il attend plusieurs réponses d’Afrique du Sud, du Japon….”. Insomma, niente firma, anzi. Mirco Bergamasco sta aspettando risposte da club sudafricani e giapponesi prima di decidere. Ma agli sponsor accorsi a Rovigo 48 ore fa, ora, chi glielo dice che l’arrivo di Bergamasco è “da considerarsi frutto di fantasia”?

Photo credits by Getty Images

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