Elezioni Regionali Lombardia 2013, Gabriele Albertini a Blogo in diretta, su Ambrosoli, l’Europa, Monti

Il candidato alle prossime elezioni in Lombardia sostenuto da Mario Monti in diretta web, risponde alle domande di Antonello Piroso.

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13.50: Albertini prova a far rilevare contraddizioni fra Vendola e Bersani e sulle anomalie della Lega: «Non si può tornare indietro sull’articolo 18, non si apre la spesa pubblica, non si torna indietro sulla Tav, non si fa un referendum per uscire dall’euro».

13.43: Albertini: «Prima che fosse un antagonista, in questo frangente di un mese, io Ambrosoli lo frequentavo non tanto come amico personale, ma è amico di una mia nipote. E l’avevo per così dire in rapporti di grande cordialità da quando, come sindaco di Milano, avevo istituito una borsa di studio in memoria del padre. Il presidente della giuria di questa borsa di studio è Gherardo Colombo».

13.27: su Nicole Minetti: «Estremamente desiderabile. La vedrei bene come protagonista di un film di Tinto Brass, dedicato a Venere Callipigia. Credo che sia perfetta in tutto, ma in un dettaglio ancora di più. Venere dalle belle natiche».

13.24: Albertini parla di Monti e del progetto politico: «Persone credibili, programmi seri, popolari e non populisti».

13.17: Albertini fa un’esegesi del comportamento della Lega al governo, e già che c’è imita Tremonti.

13.13: «Bossi ha chiamato il suo primo libro “La mia battaglia”, Hitler aveva chiamato il suo primo libro “Mein Kampf”. L’analogia l’hanno fatta loro».

Antonello Piroso Gabriele Albertini

13.02: «Deve aver pensato: “Mi sono ritirato, se sono il vero nemico di questo mondo, di questo sistema, mi sto arrendendo con onore. Facciamo una trattativa per una mia uscita senza strascichi”. Poi è intervenuta una sentenza così pesante, altre se ne preparano e a questo punto ha pensato che il gentlemen agreement – è un dato reale che dal ’94 non avesse avuto questioni giudiziarie – non valesse più».

12.57: Gabriele Albertini mette in evidenza le incongruenze di Berlusconi del 9 ottobre che

«da Palazzo Grazioli fa un intervento per me estremamente condivisibile. Dice tre cose: “ci sono le elezioni primarie nel partito che ho fondato; lascio al futuro dei giovani dirigenti questa mia creatura; finalmente c’è un metodo democratico. Il governo Monti ha fatto bene il suo lavoro”. Rivendica il ruolo di azionista di maggioranza del Governo Monti. E alla fine, dulcis in fundo, lo indica come leader dei moderati, senza citare la Lega tra i moderati.

Poi c’è una sentenza in mezzo, in cui rimedia una condatta (con frasi nelle motivazioni anche infamanti). Il 27 ottobre Berlusconi dice tutto il contrario»

12.56: la diretta è iniziata.

Gabriele Albertini è il candidato in Lombardia alle prossime elezioni regionali sostenuto da Mario Monti, che ha detto, dell’operazione: «La prosecuzione dello sforzo di Albertini rende meno probabile l’affermazione di Maroni in Lombardia». Come dire, candidarsi non per vincere ma per non far vincere.

D’altro canto, la storia politica di Albertini è uno dei tanti esempi di “trasformismo” cui stiamo assistendo in questi mesi che ci avvicinano alle politiche, giacché attualmente l’ex sindaco di Milano (nell’immagine in alto, dall’archivio di Getty, con Letizia Moratti e Silvio Berlusconi nel 2006) è un parlamentare europeo eletto nelle fila del Pdl (incarico che bissa quello del 2004, quando Albertini fu eletto nelle liste di Forza Italia. Con chi parteciperà alle prossime elezioni europee del 2014?).

Oggi, 25 gennaio 2013, a partire dalle 12.45, Albertini è ospite di Blogo in diretta e risponde alle domande di Antonello Piroso.

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