Giro del Delfinato 2017, tappa 6: vince Fuglsang davanti a Porte e Froome. Bravo Aru (4°) | Video

Il sardo è stato bravissimo in salita aggiudicandosi il gpm del Mont du Chat. Porte nuova Maglia Gialla.

Tappa stupenda oggi al Giro del Delfinato 2017, la sesta da Parc des Oiseaux – Villars-les-Dombes a La Motte-Servolex lungo un percorso di 147,5 km. A vincere è stato Jakob Fuglsang dell’Astana, che ha fatto un ottimo gioco di squadra con Fabio Aru nel finale, tra la salita del Mont du Chat, su cui ha transitato per primo il sardo, la discesa e il tratto in linea finale. Il danese ha battuto al fotofinish Richie Porte della BMC e Chris Froome del Team Sky. La Maglia Gialla passa da Thomas De Gendt della Lotto-Soudal a Porte, che ora ha 39” di vantaggio su Froome e 1’ 15” su Fuglsang in classifica generale.

Oggi ben sei corridori non hanno preso il via e tra loro anche Jacopo Guarnieri della FDJ, Alexander Kristoff del Team Katusha-Alpecin e Sonny Colbrelli della Bahrain-Merida. Subito dopo il via ci sono stati molti attacchi e la fuga è partita piuttosto rapidamente, composta da Oliver Naesen dell’AG2R-La Mondiale, Anthony Turgis della Cofidis, Nils Politt della Katusha-Alpecin, Alberto Bettiol della Cannondale-Drapac, Serge Pauwels della Dimension Data e Thierry Hupond della Delko Marseille Provence KTM. Pauwels, avendo solo 3’ 38” di ritardo da Thomas De Gendt, già al km 18 è diventato Maglia Gialla virtuale grazie al vantaggio di 4’ 25” della fuga sul plotone.

Manuele Mori dell’UAE Team Emirates ha provato a raggiungere i battistrada, ma il loro vantaggio era salito a 7’ 20” al km 32 e così si è dovuto arrendere e ha aspettato il plotone. Pauwels si è aggiudicato il primo gpm di giornata, la Côte de Corlier di terza categoria, davanti a Bettiol, subito dopo lo scollinamento il gap è salito ancora, raggiungendo gli 8’ 25” al km 81.

Nonostante avesse un uomo in fuga, l’AG2R La Mondiale si è messa in testa al gruppo e ha lavorato parecchio facendo scendere il gap a 7’ 25” al km 94. Mentre i battistrada affrontavano il secondo gpm, la Côte de Jongieux (quarta categoria), anche questo vinto da Pauwels, c’è stata una caduta in gruppo e tra i coinvolti anche Alejandro Valverde, capitano della Movistar. Sono seguite altre cadute, in una è rimato coinvolto anche Franco Pelizzotti della Bahrain-Merida.

Lungo la salita finale del Mont du Chat la fuga ha perso pezzi e nel frattempo anche nel gruppo c’è stata selezione e uno dei primi ad arrendersi è stata proprio la Maglia Gialla De Gendt. Tra i big il primo ad attaccare è stato Valverde, che è stato poi raggiunto da Esteban Chaves (Orica), Rafa Valls (Lotto-Soudal) e Fabio Aru (Astana). Questi contrattaccanti non hanno collaborato tra loro e sono stati ripresi da Richie Porte (BMC), Chris Froome (Team Sky) e Romain Bardet (AG2R La Mondiale).

A 20 km dal termine in testa sono rimati da soli Naesen e Bettiol al cui inseguimento si è lanciato Jakob Fuglsang (Astana), mentre dietro si sono formati dei gruppetti, uno comprendente Aru, Bardet, Valls più Michal Kwiatkowski (Sky), Daniel Martin (Quick-Step Floors) e Louis Meintjes (UAE) un altro, più arretrato, con Valverde, Froome e Porte.

A 18 km dal termine Naesen è rimasto in testa da solo, ma a 2 km dallo scollinamento è stato superato dai due Astana Aru e Fuglsang. Il sardo è rimasto in testa da solo mentre il suo compagno è stato raggiunto dal gruppetto con Froome e Porte. Aru si è aggiudicato il gpm di Mond du Chat che è hors catégorie e dunque ha ottenuto 15 punti, dietro di lui sono passati con 11” di ritardo Porte, Froome e Fuglsang, poi Martin e Naesen a +25”, Emanuel Buchmann della Bora-Hansgrohe a +25” e Valverde, Contador e Bardet a +1’ 05”.

Lungo la discesa Aru è stato raggiunto e superato da Froome, ma al termine della discesa in testa si è composto il gruppetto con i due Astana, il capitano del Team Sky e quello della BMC. A 1 km dal termine, Porte ha chiesto il cambio ad Aru che glielo ha dato, ma nel frattempo il suo compagno Fuglsang è partito all’attacco. Porte e Froome hanno chiuso il buco e i quattro sono arrivati allo sprint finale, anche se Aru non ha lottato fino al traguardo, lasciando a Fuglsang il compito di portare la vittoria in casa Astana.

Questi i primi dieci al traguardo della sesta tappa:
1) Jakob Fuglsang (Astana) 3h 41’ 48”
2) Richie Porte (BMC) s.t.
3) Chris Froome (Team Sky) s.t.
4) Fabio Aru (Astana) s.t.
5) Alejandro Valverde (Movistar) +50”
6) Daniel Martin (Quick-Step Floors) +50”
7) Romain Bardet (AG2R La Mondiale) +50”
8) Oliver Naesen (AG2R La Mondiale) +1’ 06”
9) Alberto Contador (Trek-Segafredo) +1’ 06”
10) Emanuel Buchmann (Bora-Hanserohe) +1’ 14”

E queste le prime posizioni della classifica generale dopo sei tappe:
1) Richie Porte (BMC) 20h 52’ 34”
2) Chris Froome (Team Sky) +39”
3) Jakob Fuglsang (Astana) +1’ 15”
4) Alejandro Valverde (Movistar) +1’ 20”
5) Fabio Aru (Astana) +1’ 24”
6) Alberto Contador (Trek-Segafredo) +1’ 47”
7) Daniel Martin (Quick-Step Floors) +2’ 14”
8) Emanuel Buchmann (Bora-Hanserohe) +2’ 30”
9) Romain Bardet (AG2R La Mondiale) +2’ 49”
10) Rafa Valls (Lotto-Soudal) +3’ 16”

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