Luka Magnotta, prosegue l’udienza preliminare per il killer cannibale di Montreal

Terza settimana di udienza preliminare per il killer Luka Magnotta: si cerca di stabilire se esistono elementi sufficienti per sostenere un processo. La decisione arriverà la prossima settimana.

Prosegue a Montreal, per la terza ed ultima settimana consecutiva, l’udienza preliminare a carico di Luka Magnotta, il killer cannibale canadese finito in manette dopo una fuga in Europa per l’omicidio e la mutilazione del 33enne cinese Lin Jun, fatto a pezzi nel maggio dello scorso anno a Montreal, non prima di aver piazzato una videocamera a riprendere il tutto ed aver preparato i plichi da riempire coi resti del giovane e spedirli in giro per il Canada.

Lo scopo di questa serie di udienze è quello di fare un punto della situazione e stabilire se ci sono elementi sufficienti per procedere col processo vero e proprio. Per questo da almeno tre settimane nel tribunale del Quebec stanno sfilando testimoni chiamati in causa delle varie parti coinvolte, da vecchie conoscenze dell’imputato, al secolo Eric Newman, ad amici e familiari della vittima, passando per gli inquirenti che si sono occupati del caso.

Il contenuto delle testimonianze e degli atti acquisiti fino a questo momento è ancora top secret, ma le indiscrezioni non mancano. La stampa locale riferisce che in una precedente udienza sono stati presentati dei documenti che proverebbero la diagnosi di schizofrenia paranoica fatta al giovane imputato nel periodo della sua adolescenza.

Lo stesso documento, una lettera scritta nel 2005 dallo psichiatra dell’imputato, Thuraisamy Sooriabalan, conferma una tendenza di Magnotta a non prendere i medicinali prescritti, sviluppando così paranoia, allucinazioni e paura dell’ignoto. Non è chiaro se e come questa rivelazione possa essere utilizzata da accusa e difesa, ma se quest’ultima decidesse di giocare la carta della perizia psichiatrica potrebbe avere qualche possibilità in più di una condanna più lieve.

Luka Magnotta, lo ricordiamo, è accusato di omicidio di primo grado, oltraggio di cadavere, pubblicazione di materiale osceno (in merito al video dell’uccisione della vittima), uso offensivo del sistema postale (per la spedizione di parti del corpo di Lin Jun) e minacce al Primo Ministro del Canada Stephen Harper. La decisione del giudice Lori-Renée Weitzman dovrebbe arrivare a partire dalla prossima settimana.

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