Iran: blog, social network e Twitter danno voce al dissenso

In questi giorni di grande tensione in Iran, e di forte scontro tra le due maggiori anime del paese, ultraconservatori contro riformisti, con scambi di accuse che vanno dal “brogli di Ahmadinejad” a “I nemici della patria cospirano”, un grande fenomeno è al centro dell’informazione: i social network,Twitter in testa.Mentre oggi sono previste nuove manifestazioni,


In questi giorni di grande tensione in Iran, e di forte scontro tra le due maggiori anime del paese, ultraconservatori contro riformisti, con scambi di accuse che vanno dal “brogli di Ahmadinejad” a “I nemici della patria cospirano”, un grande fenomeno è al centro dell’informazione: i social network,Twitter in testa.

Mentre oggi sono previste nuove manifestazioni, e sta crescendo la repressione, non è un caso che la Guardia rivoluzionaria abbia avvertito i siti web e i blog di rimuovere tutto il materiale che possa “creare tensione”.

Blog, twitter, i social network sono diventati infatti uno strumento di controinformazione per il giovane popolo iraniano, e sottolineo giovane (contrapposto all’anagraficamente vecchia Europa). Non è la “prima volta” per Twitter: ricorderete che fu uno strumento importante anche nelle ultime manifestazioni al Cairo, un anno fa.

Di sicuro i giovani iraniani conosco (e usano) meglio twitter rispetto agli italiani. L’irrefrenabile rete e servizio di microblogging non è tanto un rifugio, quanto uno strumento per mettere insieme pezzi di dissenso, aggregarli sul web e poi darsi appuntamento. Nelle piazze del Cairo o sui tetti di Teheran.

Immagine|Boston.com