Elisa Claps: “quali prove” a carico di Danilo Restivo?

Dopo 17 anni quali sono le prove a carico di Danilo Restivo in relazione all’omicidio di Elisa Claps? In base a cosa è scattato il provvedimento d’arresto da parte della Procura di Salerno?Se lo chiede Mario Marinelli, il legale del potentino già sottoposto ad un altro procedimento giudiziario in Inghilterra per l’omicidio di una sua

di remar


Dopo 17 anni quali sono le prove a carico di Danilo Restivo in relazione all’omicidio di Elisa Claps? In base a cosa è scattato il provvedimento d’arresto da parte della Procura di Salerno?

Se lo chiede Mario Marinelli, il legale del potentino già sottoposto ad un altro procedimento giudiziario in Inghilterra per l’omicidio di una sua vicina di casa, Heather Barnett, avvenuto nel 2002.

A riportare le parole del difensore di Danilo Restivo è Il Quotidiano della Basilicata. “Non riesco a immaginare quali siano le prove in base alla quali è stato emesso l’ordine di arresto”.

L’ avvocato ha poi proseguito dicendo che ad oggi al suo assistito…

non è stato notificato nulla. Immagino che il provvedimento stia seguendo l’iter burocratico che prevede le notifiche tra i rispettivi ministeri della Giustizia. Mi sembra quasi che ci sia una competizione in atto tra i giudici inglesi e quelli italiani. Dopo otto anni l’uccisione della donna inglese, la casa di Restivo è stata smontata pezzo a pezzo, sebbene siano state effettuate già due perquisizioni.

La famiglia mi ha raccontato di parquet divelti e di muri trapanati. Qui in Italia si emette un mandato di arresto del quale dovremo conoscere i termini. Non nego che ci ha colti di sorpresa, perché non riesco a capire quali possano essere i nuovi elementi emersi a distanza di 17 anni, considerato che il riscontro del dna non è stato ancora effettuato

Intanto le parti hanno potuto ritirare copia della perizia medica effettuata sul cadavere della ragazza. L’atto, depositato nella cancelleria della Procura di Salerno, è stato messo a disposizione ieri dopo 50 giorni di secretazione.

Il medico legale ha stabilito ora, luogo e cause del decesso, avvenuto nello stesso giorno in cui Elisa scomparve, il 12 settembre del ’93. “Le indagini autoptiche – ha detto il capo della Procura di Salerno, Lucio Di Pietro – hanno permesso di raccogliere elementi di colpevolezza a carico di Restivo”.

In proposito ecco cosa scriveva stamattina La Gazzetta del Mezzogiorno:

La Procura di Salerno non conferma ufficialmente, ma fonti giudiziarie ribadiscono ciò che è stato considerato dagli investigatori inglesi il legame tra le vicende Barnett e Claps: il taglio di ciocche di capelli. Un particolare che avrebbe convinto i magistrati a secretare la perizia autoptica sul cadavere della povera ragazza. Anche ad Elisa, insomma, il killer ha reciso i capelli. E il pensiero va inevitabilmente a quell’«ossessione tricologica» di Danilo Restivo che fin dall’adolescenza avrebbe tormentato la chioma delle ragazze.

A Potenza come in ogni altra città in cui ha vissuto, prima di spostarsi a Bournemouth, in Inghilterra. Testimonianze arrivano anche dall’Emilia Romagna, dove l’uomo ha abitato nel 1995. All’epoca, vale a dire due anni dopo la scomparsa di Elisa Claps, quando il giovane frequentava la parrocchia di San Nicolò a Rimini, era stato accusato da alcune ragazze di averle importunate. Una riminese di 14 anni in particolare aveva sostenuto di aver subito il taglio di una ciocca di capelli, un gesto che sarebbe stato compiuto più volte da Restivo in diversi contesti: lei non gli aveva dato peso quando le accadde ma quando l’abitudine emerse sul caso Claps non potè fare a meno di ricordare l’e pisodio.

Foto | Il Quotidiano della Basilicata

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