Saldi estivi 2013, il calendario regione per regione: al via il 6 luglio

In Lombardia torna in vigore il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti all’inizio dei saldi

UPDATE! 3 luglio
Modifiche last minute al calendario dei saldi: cancellata la data del 7 luglio. Il 6 luglio partiranno i saldi in tutte le regioni italiane tranne Trentino (le promozioni sono già iniziate il 29 giugno) Basilicata e Campania (hanno iniziato il 2 luglio).

Saranno Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto e Sardegna le prime regioni a partire con i saldi estivi 2013 il 6 luglio, mentre il 7 luglio toccherà a tutto il resto d’Italia (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia).

Sempre in Lombardia, essendo terminata la sperimentazione, torna in vigore il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti all’inizio dei saldi (in ottemperanza a quanto stabilito dal comma 2 dell’Articolo 113 della Legge Regionale 1/2007).

Ma Federdistribuzione però si è detta contraria, e il presidente Giovanni Cobolli Gigli ha dichiarato:

“E’ un’occasione mancata per ridare fiato a consumatori e imprese. Il settore dell’abbigliamento sta attraversando una crisi profonda: le vendite, secondo i dati dell’Istat del mese di marzo 2013, stanno calando del 9 per cento e lo sfavorevole andamento meteorologico ha portato i consumatori a rimandare o annullare gli acquisti. Le imprese distributive del settore sono quindi in grande difficoltà e non poter effettuare promozioni peggiora le cose”

Intanto vi ricordiamo un breve vademecum per effettuare al meglio i vostri acquisti:

– i prodotti in saldo devono essere separati da quelli messi in vendita a prezzo normale, oppure devono essere presenti cartelli o altri mezzi che forniscano adeguate informazioni al cliente

– in caso di prodotto difettoso, il cliente può richiedere, dietro presentazione dello scontrino, la sostituzione dell’articolo o un rimborso

– dev’essere indicato dal negoziante il prezzo normale di vendita del prodotto, lo sconto e il prezzo finale

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