Morte di Stefano Cucchi, i pm: “tutti da condannare, pene da 2 a 6 anni”

I pm Vincenzo Barba e Francesca Loy hanno chiesto che i 12 imputati nel processo per la morte di Stefano Cucchi vengano condannati a pene comprese tra i 2 e i 6 anni di carcere.

Le dodici persone imputate nel procedimento per la morte di Stefano Cucchi devono essere condannate. E’ quello che hanno chiesto oggi dai pm Vincenzo Barba e Francesca Loy ai giudici della III Corte d’Assise, davanti ai quali si sta celebrando il processo per il decesso del geometra romano di 31 anni, morto il 22 ottobre 2009 nel reparto penitenziario dell’ospedale Sandro Pertini di Roma una settimana dopo il suo arresto per possesso di droga.

I pm, al termine della requisitoria, hanno chiesto che tutti gli imputati vengano condannati a pene comprese tra i 2 e i 6 anni e 8 mesi di carcere, così ripartiti:

  • Aldo Fierro, primario dell’ospedale Pertini: 6 anni e 8 mesi di carcere;
  • Flaminia Bruno e Stefania Corbi, medici dell’ospedale: 6 anni di carcere;
  • Silvia Di Carlo e Luigi De Marchis Preite, medici del Pertini: 5 anni e 6 mesi di carcere;
  • Rosita Caponetti, medico: 2 anni;
  • Giuseppe Fluato, Elvira Martelli e Domenico Pepe, infermieri: 4 anni di carcere;
  • Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici, agenti penitenziari: 2 anni di carcere.

I dodici imputati, lo ricordiamo, sono accusati a vario titolo di lesioni aggravate, abuso di autorità, falso ideologico, abuso d’ufficio, abbandono di persona incapace, rifiuto in atti d’ufficio, favoreggiamento e omissione di referto.

Nel corso dei loro interventi, i pm hanno ricordato le violenze subite da Stefano Cucchi. Barba ha dichiarato:

È stato picchiato nelle celle del Tribunale di piazzale Clodio in attesa del processo di convalida perchè pretendeva cure per la sua crisi d’astinenza in cui probabilmente si trovava. Comunque quelle lesioni non ne causarono la morte.

Gli ha fatto eco il pm Loy, che ha proseguito ricordando la causa del decesso di Stefano Cucchi, carenza di cibo e acqua come stabilito dalla maxi perizia medico legale e i trascorsi del giovane con la droga:

Le lesioni che aveva Stefano non sono neanche una concausa della sua morte ma hanno valenza occasionale. Cucchi è morto perché non è stato alimentato, non è stato curato, rifiutava di cibarsi e nessuno dei medici si è preoccupato di farlo nutrire. E’ morto di fame e di sete. […] Tutti noi possiamo immaginare le conseguenze di uso di droghe su un corpo umano per vent’anni. Assumeva ogni tipo di sostanza stupefacente, soffriva inoltre di crisi epilettiche dall’età di 18 anni. Dal 2001 al 2009 ha compiuto ben 17 accessi al pronto soccorso dell’ospedale Vannini, una media di due all’anno.

Tutti gli imputati, concludono i pm, hanno avuto un ruolo nella vicenda e per questo devono essere condannati. La sentenza è attesa entro il prossimo 22 maggio, l’ultima udienza calendarizzata. Prima di quella data ci saranno gli interventi della parte civile, il 10 aprile, e quello dei difensori, il 17 aprile.

Foto | Stefano Cucchi

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