Test Match 2013: Brunel “Voglio più competizione interna”

Il tecnico azzurro spiega le scelte per la formazione che sfiderà sabato gli Springboks.

La base solida del Sei Nazioni, ma con facce nuove e giovani pronti a mettersi in gioco. Jacques Brunel sa che la sfida con gli Springboks è durissima, ma sa anche che è fondamentale per far crescere il gruppo.

“La nostra ambizione in queste tre partite di giugno è quella di continuare a progredire, ed al tempo stesso di alzare il tasso di competizione interna alla nostra Nazionale inserendo nuovi giocatori. Giocare contro il Sudafrica, una delle migliori squadre al mondo, è fondamentale per l’Italia per continuare sulla strada intrapresa”.

Così il CT Jacques Brunel oggi in conferenza stampa a Durban, dopo l’annuncio del XV titolare che sabato al “Kings Park” di Durban affronterà il Sudafrica nella prima giornata del tour estivo.

“Sappiamo bene quale è la strada che vogliamo percorrere ed il nostro percorso di crescita passa inevitabilmente dal confronto contro i migliori” ha detto il CT. “Sudafrica, Samoa e Scozia sono tutte squadre davanti a noi nel ranking, sarà un tour molto importante per noi per continuare a progredire” ha dichiarato Brunel.

“Vogliamo mantenere lo spirito e le ambizioni del 6 Nazioni – ha aggiunto l’allenatore dell’Italia – ma al tempo stesso vedere nuovi ragazzi, capire se possono giocare a questo livello ed aumentare il nostro livello di competizione interna”.

“Castrogiovanni – ha detto Brunel motivando le proprie scelte – non ha partecipato al raduno di Bormio per rimanere con i Tigers impegnati nella Finale di Premiership e dopo la partita contro i British and Irish Lions è stato poco bene per qualche giorno. Cittadini ha lavorato regolarmente con la squadra in queste settimane, per questo parte dall’inizio. Per quanto riguarda la scelta di Gori, credo in questo momento abbia qualcosa in più di Botes anche se si tratta di due atleti piuttosto vicini per qualità di gioco. Penso che, in rapporto alla partita di sabato, Gori possa essere più efficace”.

“E’ vero che siamo a fine stagione, ma non credo questo gruppo sia stanco. Certo ci sono giocatori come Parisse, Zanni o Masi con molti minuti nelle gambe, ma anche ragazzi che non hanno giocato troppo con il club ed altri che rientrano da infortuni: mi auguro che avremo al giusta freschezza” ha concluso il CT azzurro.

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