Molestie sessuali in Cina: polizia, no alla minigonna in metro e bus

La polizia chiede alle ragazze di evitare anche i pantaloncini e gli abiti-mini, di proteggersi con i giornali e di sedersi nei posti più in basso per evitare le foto hard.

Non riuscendo a reprimerle, meglio fare il possibile per evitarle. Si potrebbe riassumere così il consiglio che la polizia cinese di Pechino ha dato alle ragazze del Paese: evitate la minigonna se dovete prendere la metro o l’autobus. Altrimenti, le molestie sessuali ve le cercate

Con l’arrivo dell’estate, in particolare, si teme un aumento esponenziale delle molestie proprio perché si tende a vestirsi più leggeri. La polizia ha esortato le donne a evitare anche i pantaloncini e i mini-abiti. Un vero e proprio vademecum invita le cinesi a proteggersi con giornali e sacchetti e scegliere, se ci si siede, i posti più in basso, in modo da evitare di essere fotografate.

Un funzionario della polizia ha fatto sapere che sono rari gli autobus della capitale con telecamere di sorveglianza. Questo, quindi, rende particolarmente arduo raccogliere prove delle molestie di cui le donne si lamentano spesso. Ma anche se la molestia viene provata, la pena massima prevista per questo reato è di appena 15 giorni di detenzione.

Bisognerebbe intervenire prima di tutto sulle telecamere e poi rendere le pene per il reato molto più pesanti. Invece di limitare le libertà personale delle donne di Pechino, costrette a coprirsi come se fossero in un Paese musulmano per evitare che gli uomini si rendano protagonisti di gesti animali.

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