Servizio Pubblico, la puntata del 24 gennaio 2013 – Antonio Ingroia: “Se il PD farà un governo con Monti, non cambierà nulla”

Il live della puntata del 24 gennaio 2013 di Servizio Pubblico.

23:56 la trasmissione termina con le vignette di Vauro.

23:51 L’onorevole Napoli vuole intervenire: “Presentai l’emendamento sull’acquisizione allo Stato dei profitti illeciti dei partiti. Quell’emendamento non fu votato dal PdL e dalla Lega”. Ingroia: “Riprenderemo questo emendamento”. Il leader di Rivoluzione Civile aggiunge: “Agli italiani onesti dico: “Votate le facce oneste”.

23:49 Carfagna risponde: “La caccia ai patrimoni mafiosi sono norme che sono state varate dal governo Berlusconi. Lei sa quanto la lotta all’evasione dei nostri governi ha fruttato?”. Ingroia: “L’evasione fiscale è aumentata”.

23:46 La Comi: “Lei aveva un incarico prestigioso in Guatemala, doveva terminarlo!”. Si ritorna sulla patrimoniale: “Io so che una patrimoniale non risolve tutti i problemi. Noi rilanciamo l’occupazione, gli incentivi fiscali alle aziende che assumono un giovane…”. La Carfagna e la Comi fanno notare che questa è un’idea di Berlusconi. Ingroia aggiunge: “Soprattutto, caccia ai patrimoni illeciti”.

Servizio Pubblico, la puntata del 24 gennaio 2013

Servizio Pubblico, la puntata del 24 gennaio 2013
Servizio Pubblico, la puntata del 24 gennaio 2013
Servizio Pubblico, la puntata del 24 gennaio 2013
Servizio Pubblico, la puntata del 24 gennaio 2013

23:40 Lara Comi: “Monti ha una credibilità europea perché era apartitico”. Su Ingroia aggiunge: “Il suo pensiero economico mi interessa: vuole togliere l’Imu ma vuole mettere la Patrimoniale…”. Ingroia risponde: “La Patrimoniale è solo per i redditi alti, da un milione di euro annuo in su”. La Comi replica: “Non bisogna colpevolizzare i ricchi. Lei vuole massacrare le persone che guadagnano un reddito alto onestamente e danno lavoro ad un sacco di gente”.

23:36 Ingroia su Monti: “Noi abbiamo un’unica lista. Io ho stima di Monti. L’Italia ha recuperato credibilità internazionale. Le politiche espresse da Monti, però, sono in linea con quelle di Berlusconi. Monti è la rappresentazione della tecnocrazia al potere”.

23:32 servizio della Innocenzi sui candidati delle liste di Monti. Molti candidati affermano che si tratta della loro prima candidatura in politica. Monti sul PD: “Nessun discorso di alleanza, adesso”.

23:27 La Comi: “Per Ingroia e De Magistris, c’erano ragioni di opportunità. Perché non si è dimesso dal Guatemala?”. Ingroia: “Mi assumo l’impegno della legge sul rientro in magistratura del magistrato che entra in politica. Io ho detto che non tornerò mai ad occuparmi di mafia e politica ma non escludo di tornare in Guatemala”.

23:24 Giulia Innocenzi a Carfagna e Comi: “Le vostre battaglie su liste pulite e primarie vengono puntualmente rovinate da Berlusconi…”. La Carfagna risponde: “Se lei è un leader che stravince, servono le primarie?”. Carfagna: “Il PdL non è una monarchia. Tante volte ho fatto battaglie contro il mio partito”.

23:19 La Carfagna chiede: “E’ normale che un PM superpartes oggi diventa parte politica? Lei fa processi in base ai pregiudizi”. Ingroia risponde: “Il processo di Dell’Utri l’ho lasciato ma se avessi fatto un processo sui polli, mi avrebbero detto la stessa cosa. L’Italia non è un paese normale perché ha una classe politica incline a delinquere”. Carfagna: “Sono cose di una gravità inaudita”.

23:17 Ingroia: “Se il PD fa un governo con Monti non cambierà nulla. Monti ha fatto le stesse politiche di Berlusconi”.

23:15 Ingroia su Berlusconi e Monti: “Gli italiani sono vaccinati dalle favole di Berlusconi. Berlusconi è politicamente finito e non ha nessuna possibilità di andare al governo. Monti, invece, può andare al governo”.

23:10 un servizio ricostruisce la presunta fuga di Cosentino con le liste del PdL. Cesaro su Cosentino: “E’ una cosa dolorosa per una persona che ha passato tanti anni da leader di questo movimento”. Ascoltiamo le affermazioni di Cosentino: “Un clan che fa escludere un politico dalle liste è un clan di fessi”.

23:00 Interviene l’onorevole Angela Napoli, ex Fli: “Ho avuto minacce dalla ‘ndrangheta e vivo da dieci anni con la scorta. Mi ha mortificato l’insensibilità della politica di fronte a queste battaglie. Mi dispiace l’isolamento e le prese di posizione del partito davanti a queste battaglie. Ho lasciato Fli due mesi fa. Ho cercato di applicare l’insegnamento di Paolo Borsellino. Di fronte alle mie posizioni, Italo Bocchino ha ufficialmente fatto entrare nelle giunte rappresentanti con presunte infiltrazioni mafiose. La lotta alla mafia si fa facendo nomi e cognomi e mandando in galera chi merita di andare in galera”.

22:58 Ingroia: “Noi abbiamo politici che hanno dimenticato la responsabilità penale e politica. Noi vogliamo uscire da questo tunnel”.

22:56 La Carfagna: “Il leader si assume la responsabilità politica di fare delle scelte. Chi è che giudica questa responsabilità? Gli elettori. Se milioni e milioni hanno votato Berlusconi, sono deficienti?”. Il pubblico in coro: “Siiii!”. La Carfagna: “Mi vergogno per voi”. Santoro si dissocia dal pubblico.

22:52 Ingroia sulla lunghezza dei processi: “Noi vogliamo accorciare i tempi per arrivare alla sentenza definitiva. Il PD su Crisafulli ha fatto una scelta che condivido. Il fatto che poi un politico venga assolto non significa che può tornare nel circuito politico”.

22:46 Ingroia: “La riforma della giustizia di Ingroia è l’opposto di quella di Berlusconi. Noi vogliamo accorciare i tempi dei processi e arrivare in tempi brevi alla sentenza” E aggiunge: “Non c’è nessun conflitto di interesse. Sarebbe più grave se fossi andato nello stesso partito dei miei imputati”.

22:43 La Comi sulla riforma della giustizia: “E’ importante che un magistrato dica che serve una riforma della giustizia. Ha un punto in comune con Berlusconi”. E aggiunge: “Lei ha un grande conflitto di interesse. Non può fare reset sul suo passato”. Su Cosentino: “E se fossero innocenti? Lei dovrebbe essere il primo garante”.

22:41 Intervista a Dell’Utri: “Sono deluso, amareggiato e rassegnato. Berlusconi, teniamolo fuori, non si può criticare. Finché non c’è condanna, tre gradi di giudizio, il concorso esterno in associazione mafiosa non è grave, mi disse Andreotti” Su Ingroia: “Non è accettabile che entri in politica e che poi torni in magistratura”.

22:37 Ingroia sull’immunità: “Nei confronti dei parlamentari non c’è la custodia cautelare anche per i reati gravi e bisogna chiedere il permesso al parlamento”. La Carfagna: “Papa è andato in carcere”. Santoro chiarisce su Soffritti tirato in ballo dalla Comi: è certo che Soffritti non è mai stato indagato.

22:35 Carfagna a Ingroia: “Da cosa ci salviamo se non abbiamo più l’immunità parlamentare?”. Ingroia: “Non mi faccia lezione di costituzione”. Carfagna: “Abbiamo qui il novello Pericle”.

22:32 Ingroia interviene sul sovraffollamento delle carceri: “Non vorrei che i telespettatori pensassero che il sovraffollamento sia dovuto ai troppi politici.” La Carfagna non gradisce. Ingroia aggiunge: “La classe politica si è costruita l’impunità con una serie di leggi. Le politiche del governo Berlusconi hanno allungato i tempi dei processi per fare gli interessi dei soliti potenti”.

22:29 Mara Carfagna risponde a Travaglio: “Il fatto che io sia stato un avversario politico con Cosentino, non espongo il Trofeo Cosentino. E’ una vicenda umana complessa. Il processo è ad uno stadio avanzato e Cosentino potrebbe finire in carcere a metà marzo”.

22:20 Travaglio parla degli impresentabili: “Il Pdl ha fatto fuori solo quelli famosi. Il Cavaliere si è salvato perché fuori concorso. Il problema era spiegare agli altri perché erano impresentabili. Su Cosentino, Berlusconi ha detto che la colpa era dei magistrati”. Travaglio, successivamente, elenca i reati dei circa 50 impresentabili della coalizione di centrodestra, PdL, Lega e MpA, degli indagati della coalizione di centro e degli 8 impresentabili del Partito Democratico.

22:12 Ingroia contro la Comi: “Lei parla a casaccio”. Poi aggiunge: “Tutti, magistrati compresi, hanno il diritto costituzionale e ha diritto anche a candidarsi. Non ho grande passione per la politica. Non voglio fare il politico di professione. In Guatemala stavo bene”. Santoro ironizza: “E’ tornato per far perdere le elezioni a Bersani?”. Ingroia: “Se Bersani si allea con Monti, non è un danno se perde”.

22:08 La Comi sulla lista di Ingroia in Calabria: “Sono rimasta sorpresa dalla candidatura di Roberto Soffritti, una persona con un background di aspetto mafioso”. Ingroia risponde: “Sfido chiunque a trovare candidati impresentabili nelle mie liste. Queste sono chiacchiere di paese. Non ci sono elementi”.

22:05 Ingroia sull’incarico delle Nazioni Unite: “E’ stato opportuno accettarlo. Era un incarico vacante. Prima dovevo chiudere l’indagine sulla trattativa Stato-Mafia. Poi ho accettato l’incarico. Le Nazioni Unite hanno sempre avuto parole di apprezzamento su di me”.

22:03 La Carfagna parte all’attacco di Ingroia riguardo le liste. Ingroia risponde: “Di Pietro, Ferrero, Diliberto, De Magistris sono 4 su oltre 900. Tutti gli altri sono facce nuove. Nessuno mi può insegnare come mettere su una società civile. Di Pietro rappresenta l’unico partito che dentro il parlamento che si è opposto contro i disastri dei governi Berlusconi e Monti”.

21:57 Carfagna su Ingroia: “Sentire di Ingroia che parla di rinnovamento, avendo come compagni di viaggio, Ferrero, Diliberto, Di Pietro, De Magistris. Di Pietro sta nascondendo gli scandali dell’Italia dei Valori dietro Ingroia”. Ingroia risponde: “Chi era coinvolto negli scandali non è più nel partito”.

21:54 La Carfagna ritorna sul Monte di Paschi di Siena: “Il PD non può tacere su questa vicenda. Fassina, il responsabile economica, ha detto che il Montepaschi di Siena pagherà tutti i suoi debiti, Fassina sa qualcosa che non sappiamo?”.

21:50 Santoro ricorda che Grillo ha detto che il caso Monte dei Paschi di Siena è più grave di quello Parmalat. Sul fatto di essere uno bidone aspiratutto, Ingroia afferma: “Grillo fa campagna elettorale e ogni tanto eccede. Ho messo in prima fila cittadini non professionisti della politica, donne e uomini che si sono distinti nella società. Mi sono reso conto che l’Italia non poteva più andare avanti così. La frase di Grillo mi irrita perché non è vera”.

21:46 Gianni Dragoni de Il Fatto Quotidiano: “Per nascondere una perdita di miliardi di euro, il Monte dei Paschi di Siena fece un accordo con una banca giapponese e il bilancio è stato abbellito. Anche la Banca d’Italia ha affermato di non saperne nulla. Per salvare questa banca, è intervenuto lo Stato con i soldi ricavati dall’Imu. La magistratura sta cercando di capire se ci sono reati”.

21:43 Ingroia: “Questa vicenda deve far accendere sull’efficienza dei controlli della Banca d’Italia”. Lara Comi aggiunge: “La Banca ritiene di non sapere e la cosa fa preoccupare i cittadini. In Europa, gli aiuti di Stato vengono visti negativamente. Ben venga che si tolga la sovranità alla Banca d’Italia. O si crede nell’Europa e nella BCE o si ritorna indietro ma tornare indietro sarebbe un fallimento”.

21:40 in studio ci sono gli ospiti: Antonio Ingroia, Mara Carfagna e Lara Comi. Ingroia sulla vicenda Monte dei paschi di Siena: “In Italia, i controlli non funzionano più. C’è intreccio tra politica e finanza, tra controllore e controllato. In questa situazione di deriva finanziaria, di crisi scaricata dai cittadini, Monti ha dato 4 miliardi di euro a Monte dei Paschi di Siena, togliendoli dagli italiani. I soldi dell’Imu sono finiti alla banca Monte dei Paschi di Siena”.

21:31 il primo servizio inizia con le dichiarazioni di Nicola Cosentino, escluso dalle liste del Popolo della Libertà: vediamo le affermazioni di Razzi, ex IdV candidato, Pera, non candidato, Pisacane e Cesaro, che non rispondono in merito. Nel servizio, vediamo anche parte del comizio di Grillo contro gli impresentabili del Pd e PdL e le dichiarazioni contro Ingroia: “E’ un bidone aspiratutto”.

21:26 Santoro ritorna sulla polemica contro La Repubblica: “Se fossi Nino Taranto potrei dire a quelli di Repubblica: “Una risata vi seppellirà”. Ma non lo sono. E allora cosa vi posso dire? Ma vi ci hanno mai mandato, al cinema? E andateci, no?”

21:24 Michele Santoro: “Col porcellum sta morendo il bipolarismo. Ma tutti si preoccupano della puntata con Berlusconi. Eugenio Scalfari afferma che io e Berlusconi abbiamo ricordato Totò e Peppino che cercano di vendere la fontana di Trevi ad uno sprovveduto”.

21:19 inizio trasmissione. Questa puntata inizia con le note di Destra-Sinistra, celebre canzone di Giorgio Gaber. Michele Santoro, nel suo monologo introduttivo, parla di Beppe Grillo e Mario Monti e le loro liste non politicamente collocate: “Grillo vuole la gente comune al potere mentre Monti vuole i tecnici illuminati”.

Questa sera, alle ore 21:10 su La7, andrà in onda una nuova puntata di Servizio Pubblico, il programma di approfondimento politico condotto da Michele Santoro, con la partecipazione di Marco Travaglio, Vauro e Giulia Innocenzi.

La puntata di questa sera si intitolerà Impresentabili, un titolo decisamente esplicito riguardo il principale argomento che si affronterà in questa puntata: le liste pulite. Ospiti della serata saranno Antonio Ingroia, candidato premier per le prossime elezioni politiche con la lista Rivoluzione Civile, Mara Carfagna, onorevole de Il Popolo della Libertà ed ex Ministro per le Pari Opportunità, e Lara Comi, eurodeputato del partito di Silvio Berlusconi.

Polisblog seguirà la terza puntata di quest’anno di Servizio Pubblico in liveblogging, a partire dalle ore 21:10, riportando tutte le dichiarazioni dei vari ospiti e i principali avvenimenti.