Funerale laico per Franca Rame: il commosso saluto di Dario Fo, e le parole del figlio Jacopo

Le note di “Bella Ciao” hanno accompagnato l’attrice, salutata oggi al Teatro Strehler.

Si sono svolti oggi a Milano, davanti al Teatro Strehler, i funerali laici di Franca Rame: ha aperto la cerimonia la Banda degli Ottoni, che ha intonato “Bella Ciao”, e tutti i presenti hanno cominciato a cantare. Moltissime le donne, vestite con qualcosa di rosso, proprio come desiderava l’attrice.

Visibilmente commosso il marito, il Premio Nobel Dario Fo, che prima del saluto ha recitato un brano scritto dalla moglie. E ha raccontato:

“Franca ed io abbiamo sempre scritto, quasi sempre, i testi del nostro teatro insieme. Io mi prendevo l’onere di mettere giù la trama, quindi la illustravo. E lei proponeva delle varianti. Spesso le recitavamo a soggetto, all’improvviso, come si dice. Questo era il metodo preferito – ma non sempre funzionava -. Si discuteva, anche ferocemente, si buttava tutto all’aria e si ricominciava daccapo. Mi ritrovavo a dover riscrivere di nuovo il testo da solo, poi lo si discuteva con più calma insieme, e si giungeva ad una versione che andasse bene a tutti e due”

Il figlio Jacopo ha ringraziato tutti i presenti:

“Se si sono estinti i dinosauri, si estingueranno anche questi qua, queste persone che non hanno amore né rispetto per l’umanità. Vorrei che andaste a casa con un po’ di fiducia, perché, come diceva mia madre, Dio c’è ed è comunista. E io aggiungo che è anche femmina”

E ha anche parlato del terribile stupro del 1973, commesso da un gruppo di fascisti:

“All’epoca c’erano corpi dello Stato deviati, ci furono ufficiali dei carabinieri che brindarono quando mia madre fu stuprata. Mia madre ha avuto il coraggio di raccontare questa storia e non è stato facile per lei”

Al termine della cerimonia il feretro è stato portato al Famedio del Cimitero Monumentale.

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