Rugby femminile: Coppa Italia Seven, Torino campione

Si è disputata a Parma la fase finale della Coppa Italia femminile di rugby a sette.

Oltre settecento atlete in rappresentanza di quarantotto squadre si sono sfidate nel fine settimana sui campi della Cittadella del Rugby di Parma nelle fasi finali della Coppia Italia a sette femminile. 

Trentadue formazioni seniores e sedici Società giovanili U16 si sono contese i rispettivi titoli, con il Rugby Junior Club Torino che ha chiuso imbattuto a livello assoluto dominando prima il proprio girone eliminatorio ed inanellando poi tre successi contro Cus Verona, Cus Roma e Ranges Vicenza nelle fasi ad eliminazione diretta: 10-5 il risultato della finale vinta contro i Rangers che ha spianato alle piemontesi l’accesso al gradino più alto del podio.

Medaglia di bronzo per il Frascati, che ha battuto nella finale per la terza piazza i cugini del Cus Roma. 

E’ finita invece in parità la finale di categoria U16, con Benetton Treviso e Lux Rugby Forlì che hanno impattato 0-0 spartendosi così il titolo di Campione Interregionale Juniores U16, mentre il Rugby Monza, superando il Valsugana 30-0 nella finalina di consolazione, ha conquistato l’accesso al gradino più basso del podio.

A consegnare le medaglie alle formazioni vincitrici i Consiglieri Federali Zeno Zanandrea e Stefano Cantoni, il Presidente dell’Amatori Parma Giovanni De Vincenzo e l’assessore allo sport del Comune di Parma Giovanni Marani mentre Andrea Di Giandomenico, CT della Nazionale Femminile quarta classificata nell’ultimo RBS 6 Nazioni, ha assistito all’intera manifestazione. 

“E’ stata una splendida giornata di sport, si è visto dell’ottimo rugby ed un acceso agonismo da parte di tutte le ragazze partecipanti, tutte decise a dare il massimo per conquistare i titoli in palio” ha detto Maria Cristina Tonna, coordinatrice dell’attività femminile FIR e direttrice del torneo. “Voglio ringraziare a nome di tutto il movimento femminile il Presidente De Vincenzo e tutta l’Amatori Parma per i grandi sforzi organizzativi, gli arbitri, i direttori di campo e tutti i tecnici coinvolti nell’attività di sviluppo del settore femminile che hanno contribuito in modo determinante alla riuscita di queste finali che rappresentano un momento chiave per la promozione e la crescita del rugby femminile”.

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