Pakistan: uccisa volontaria antipolio

Una sua collega è rimasta ferita. L’ennesimo dramma dettato dall’ignoranza e dalle voci false messe in giro dai talebani.

Una volontaria antipolio uccisa e un’altra ferita: è il bilancio dell’attacco ai danni di un’equipe impegnata in una campagna di vaccinazione antipolio nel nordovest del Pakistan. L’agguato è avvenuto nell’area di Badaber, alla periferia di Peshawar. Due assalitori sono arrivati in moto aprendo il fuoco. 

La polizia successivamente ha confermato il bilancio e l’identità della vittima: “Sharafat Bibi è morta mentre la sua collega è rimasta ferita quando un commando armato ha aperto il fuoco contro di loro”. Ieri c’era stato un altro attacco contro la campagna di vaccinazioni e un poliziotto era rimastro ucciso a Mamound, nel distretto tribale di Bajaur, dove da pochi giorni è iniziata la distribuzione dei vaccini.

Purtroppo, dall’autunno scorso, in Pakistan si contano diversi morti e feriti che hanno cercato di combattere la poliomelite. Insieme all’Afghanistan e alla Nigeria, il Pakistan è l’unico paese al mondo dove la polio è ancora endemica. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2012 si sono registrati 58 casi, rispetto ai 198 dell’anno precedente. 

A fine dicembre, proprio in seguito agli attacchi, la vaccinazione era stata sospesa. La somministrazione è poi ripresa sotto la protezione delle autorità e delle forze di polizia. Non sufficiente, evidentemente. Sono i talebani, in particolare, a opporsi a a questa pratica: pensano che il vaccino contenga parti di maiale e che quindi non debba essere stato ai musulmani. Alcuni hanno diffuso la voce che si tratti di un complotto occidentale per sterilizzare i musulmani.

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