Danilo Restivo: chiesta incriminazione per omicidio Oki. Dna del potentino in Italia

Danilo Restivo, imputato in Inghilterra per l’omicidio di Heather Barnett e indagato in Italia per quello di Elisa Claps, dovrà rendere conto anche di un altro delitto. Il legale di Omar Benguit – in carcere per l’omicidio della 26enne studentessa sudcoreana Jong-ok Shin, Oki, uccisa nel 2002 a Bournemouth – ha formalmente chiesto al tribunale

di remar


Danilo Restivo, imputato in Inghilterra per l’omicidio di Heather Barnett e indagato in Italia per quello di Elisa Claps, dovrà rendere conto anche di un altro delitto. Il legale di Omar Benguit – in carcere per l’omicidio della 26enne studentessa sudcoreana Jong-ok Shin, Oki, uccisa nel 2002 a Bournemouth – ha formalmente chiesto al tribunale che il 38enne sia incriminato per l’assassinio di Oki.

In Inghilterra non è solo la Procura a poter perseguire un crimine, può farlo anche un privato cittadino. La studentessa sudcoreana venne uccisa con tre coltellate alla schiena. Secondo l’avvocato la ragazza fu colpita con un paio di forbici e le venne anche tagliata una ciocca di capelli. La scorsa settimana la polizia inglese aveva trovato nell’abitazione di Restivo un diario in cui erano conservate delle ciocche di capelli neri attaccate alle pagine con del nastro adesivo.

Prima di morire Oki era riuscita a dire a chi l’aveva soccorsa che il suo assassino indossava un passamontagna. Restivo, precedentemente agli omicidi di Heather Barnett e di Oki era stato fermato per caso dalla polizia in un parco di Bournemouth. Aveva con sé uno zaino che conteneva forbici, guanti di plastica e un passamontagna. Intanto per oggi è attesa la decisione del tribunale di Winchester sulla scarcerazione su cauzione chiesta dal legale dell’uomo.

Dall’inghilterra nel frattempo è arrivato in Italia il Dna del potentino. Il campione era stato richiesto dalla Procura di Salerno, titolare del caso Claps, con una rogatoria internazionale eseguita dalla polizia inglese. Scrive Il Quotidiano della Basilicata:

Il Dna verrà comparato con il materiale biologico isolato dai reperti ritrovati nel sottotetto della chiesa della Trinità di Potenza, dove lo scorso 17 marzo sono stati rinvenuti i resti di Elisa Claps.

Foto | Il Quotidiano della Basilicata

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