Techno parade in Svizzera: scontri e arresti

Quattro ore di musica e allegria, poi un gruppo di incappucciati ha messo a ferro e fuoco Berna.

Notte di scontri in Svizzera. E di arresti, ben 61. Tutto a causa di una techno-parade che è degenerata in violenze nella città di Berna. Il nome della festa, “Tanz Dich Frei” (“Libera te stesso con la danza”) – ma soprattutto il messaggio che i giovani volevano lanciare (contro la limitazione della vita notturna in città) -facevano prevedere tumulti e scontri. La situazuine è degenerata quando la polizia ha impedito ai 10mila partecipanti al party di rovesciare le barriere che proteggono il Parlamento della capitale federale.

Nel frattempo, 21 agenti sono rimasti feriti e sono stati costretti a ricorrrere alle cure in ospedale. Manifestanti incappucciati, nel centro della città, hanno infatti affrontato i poliziotti; questi hanno risposto con lacrimogeni, getti d’acqua e proiettili di gomma.

In totale, una cinquantina i feriti. I danni ammontano a centinaia di migliaia di franchi. Una settantina le vetrine ridotte in frantumi. Alcuni negozi di alimentari sono stati saccheggiati dagli scatenati protagonisti della techno parade elvetica. Per domani è prevista una riunione straordinaria dell’esecutivo municipale, che esaminerà ciò che è accaduto. In un comunicato, è già arrivata la ferma condanna per l’attacco alle forze dell’ordine e i danneggiamenti ai negozi.

Secondo le autorità locali, i violenti erano una settantina per un party che era cominciato in allegria, con anche una dozzina di carri con musica. Poi, verso mezzanotte, gli incappucciati si sono staccati dal gruppo e hanno iniziato ad agire fuori controllo. Il collettivo anonimo che per il terzo anno consecutivo aveva organizzato la festa si è dissociato, deplorando quanto accaduto.

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