Metodo Stamina, anche il Senato dice sì: al via la sperimentazione

La sperimentazione durerà 18 mesi. La risposta di Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation.

Il decreto sulle cure con le cellule staminali è legge: anche il Senato (con 259 sì, 2 no e 6 astenuti) infatti lo ha approvato.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha spiegato come leggiamo sul Corriere:

“La legge rispetta la medicina da una parte e le famiglie dall’altra». Il ministro ha ringraziato tutti i gruppi parlamentari e i componenti delle commissioni di Camera e Senato «per la sensibilità dimostrata e la puntualità con cui è stato studiato ogni aspetto di questo provvedimento”

Via libera quindi alla sperimentazione (di 18 mesi, a partire dall’1 luglio), per la quale sono stati stanziati fino a 3 milioni di euro, promossa dal Ministero della Salute con l’Agenzia Italiana del Farmaco, il Centro nazionale trapianti e dall’Istituto Superiore di Sanità.

Il quotidiano riporta il commento di Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation:

“Siamo disponibili alla sperimentazione e a dare la metodica al ministero, ovviamente a patto che la metodica non venga cambiata. Vedremo se l’Aifa rispetterà quello che il Parlamento ha detto oltre a quello che ha scritto nella legge”

Qualche giorno fa Vannoni aveva spiegato il motivo per cui secondo lui il metodo Stamina non può essere prodotto nelle 13 cell factories italiane autorizzate dall’Aifa (come previsto dalla legge). Inoltre sussisterebbe un problema legato al numero dei malati – sono arrivate 18mila richieste, e solo un centinaio di pazienti potranno accedere alla sperimentazione -.

In ogni caso sulla questione restano ancora aperte molte domande.

Le stesse che la comunità scientifica si pone da tempo su questo ‘metodo’, premi Nobel inclusi (nel caso Stamina infatti non si può parlare di ‘cure compassionevoli’ perchè, come ha spiegato Bruno Dallapiccola, genetista, a Tempi, “sono terapie che riguardano dei prodotti e farmaci, terapie cellulari che non hanno completato l’iter completo della sperimentazione ma che hanno superato la fase iniziale”. Cosa non accaduta al ‘metodo’).

Le stesse che molti familiari di malati si pongono, stanchi di illusioni.

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