E’ morto Don Andrea Gallo: ecco chi era il prete degli ultimi

Il prete ‘di strada’ di Genova si è spento a 84 anni. Lutto e cordoglio.

Purtroppo Don Gallo ci ha lasciati: il prete che ha speso una vita in favore degli ultimi è morto nella sua Genova, a 84 anni.

E proprio a Genova era nato, il 18 luglio 1928. Nel corso di tutta la sua vita si è sempre impegnato per la pace e per il recupero degli emarginati.

Salesiano, nel 1953 venne mandato in missione in Brasile, a San Paolo, ma la situazione politica del Paese lo costrinse al rientro in Italia.

Nel 1964 Don Gallo decise di lasciare la congregazione salesiana e chiese di incardinarsi nella diocesi genovese. Dopo un breve incarico a Capraia, come cappellano del carcere, venne mandato come vice parroco nella parrocchia del Carmine, dove rimase fino al 1970, anno in cui il cardinale dell’epoca Siri lo trasferì ancora a Capraia – a causa delle sue idee -.

Don Gallo però rifiutò l’incarico e nel 1975 fondò la comunità di San Benedetto al Porto, che fino all’ultimo gli è stata vicino. Una comunità sempre aperta per gli emarginati della società: dai tossici ai malati, dalle prostitute agli ex carcerati...c’era sempre posto per tutti.

Questo prete un po’ anomaloin senso buono, si intende – ha sempre appoggiato numerosi movimenti, come il No Dal Molin di Vicenza, e ha anche partecipato al Genova Pride del 2009. A livello politico, negli ultimi tempi ha sostenuto la candidatura di Marco Doria come sindaco – Doria è stato poi eletto – e la candidatura di Nichi Vendola alle primarie del centrosinistra.

Questo l’ultimo tweet sul suo account, che oggi suona un po’ come un testamento spirituale.

 

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