Libia: rapito corrispondente dell’Afp

Uomini armati avevano prelevato anche il fratello, rilasciato poco dopo, spacciandosi per agenti di polizia.

Ibrhim Hadyya, corrispondente dell’agenzia francese Afp, è stato rapito ieri da uomini armati a Bengasi, in Libia. Lo scrive il quotidiano in arabo Al Qods Al Arabi, che ha sede a Londra. Insieme al giornalista, è stato sequestrato anche il fratello, che però è stato liberato subito dopo. 

A quanto pare, i due fratelli sono stati prelevati con la forza mentre passeggiavano. Gli uomini armati si sono spacciati per agenti di polizia e hanno costretto il corrispondente e il fratello a salire su un’auto, che poi si è allontanata a gran velocità.

Per il momento, l’Eliseo non ha rilasciato dichiarazioni. Si cerca di capire quale gruppo terroristico potrebbe aver sequestrato il corrispondente della France Presse. Proprio ieri, in una telefonata privata, il presidente americano Barack Obama ha chiesto al premier italiano Enrico Letta di essere vigili sulla Libia, Paese particolarmente instabile in questo periodo.

Pochi giorni fa, nella base di Sigonella, sono arrivati duecento marines per essere pronti a intervenire nel caso ci fossero attentati contro obiettivi americani nel Paese africano. Obama teme il rafforzamento dei gruppi salafiti in Cirenaica, favorito dall’arrivo di milizie straniere. E ha ribadito a Letta che l’Italia è in una posizione strategica per controllare i confini libici.

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