Femminicidio in Turchia: 666 donne uccise in casa dal 2009

Secondo diverse Ong, però, il dato è in difetto: molte violenze domestiche non vengono denunciate o vengono fatte passare come suicidi.

Femminicidio in Turchia: secondo i dati del ministro della Famiglia, Fatma Sahin, dal 2009 al 2012, 666 donne sono state uccise da marito o familiare. Ma secondo Hurriyet Online, queste cifre non sono esatte. Sarebbero anche di più le donne uccise tra le mura domestiche. 

Il quotidiano dice infatti che in molti casi le violenze domestiche sono tenute nascoste dalle famiglie o presentate come suicidi per proteggere i colpevoli, che poi sono parenti stretti. Il fenomeno è ampio in particolare nelle zone rurali delle periferie delle grandi città. Qui predomina la società musulmana patriarcale.

L’Onu recentemente ha fatto sapere che il 39% delle donne turche ha subito violenze fisiche. I reati di violenza sessuale sono aumentati addirittura del 400% negli ultimi 10 anni. Che qualcosa stia cambiando, in positivo, lo si deduce però dalla sentenza di un giudice di Gaziantep che ha assolto una donna che aveva ucciso il suo violentatore. Affermando che “non aveva altra scelta”, dopo essere stata stuprata e minacciata più volte. Polizia e giustizia non le avevano dato protezione. Si era trasferita in un’altra città, ma l’uomo l’aveva trovata e perseguitata anche lì. Fino all’epilogo, con il carnefice che diventa vittima e viene accoltellato dalla donna. Il tribunale l’ha assolta per “auto difesa”.

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