Spaccata, in ginocchio i bar nel bresciano, un arresto

L’italiano è una lingua in evoluzione, si sa. Da qualche tempo, dicendo spaccata, non si intende soltanto la rottura di un’alleanza di governo, il virtuosismo di una ballerina o il solenne rituale per officiare una scommessa. Dicendo spaccata, ormai, giornalisti e forze dell’ordine pensano a vetrine frantumate, di notte, in colpi tanto invasivi e devastanti

di dario

L’italiano è una lingua in evoluzione, si sa. Da qualche tempo, dicendo spaccata, non si intende soltanto la rottura di un’alleanza di governo, il virtuosismo di una ballerina o il solenne rituale per officiare una scommessa.

Dicendo spaccata, ormai, giornalisti e forze dell’ordine pensano a vetrine frantumate, di notte, in colpi tanto invasivi e devastanti quanto rapidi. Spesso le spaccate fanno danni per molte migliaia di euro a fronte di bottini di poche centinaia. A spaccare sono solitamente piccole gang criminali, spesso di giovanissimi. Scelto il negozio, le bande vi si recano di notte, in auto, armate di picconi, mazze o altri oggetti atti allo scasso delle vetrine, che spaccano, derubano in pochi secondi e poi si dileguano. In alcuni casi, la spaccata avviene addirittura con l’auto a fare da ariete per forzare la vetrina.

Nel bresciano è piena emergenza spaccata. A essere presi di mira sono soprattutto i locali che hanno installati videopoker. Le gang spaccano la vetrina, scassano i videopoker e fuggono con la refurtiva. Molte le bande che agiscono tra Brescia e provincia, tra le quali ne spiccava che si muoveva su una Ford Escort. Verso l’una di notte, sabato, un carabiniere fuori servizio a Montichiari ha notato proprio una vettura di questo modello, ne ha preso la targa e l’ha passata ai colleghi di Desenzano. Risultava rubata, e in un posto di blocco poco dopo l’hanno fermata. Due criminali su tre sono riusciti a scappare, il terzo invece, un rumeno 19enne, è stato fermato. A bordo avevano un piccone.

Una piccola vittoria che fa il paio con l’arresto di un altro “spaccatore” preso in flagranza di reato il 29 gennaio. Ma la situazione è comunque ancora molto pesante, basti pensare che sabato scorso stesso, ad Azzano Mella, a pochi chilometri, un’altra spaccata è invece andata a segno, ai danni del bar “La corte del faro”. Il bottino? Le solite poche centinaia di euro.

Fonte: Qui Brescia