Palermo: il closing slitta ancora, ecco perché

Il presidente Baccaglini rimane fiducioso, intanto il passaggio di proprietà del club siciliano è stato rinviato ancora una volta

Il Palermo non ha ancora cambiato proprietario: il presidente Paul Baccaglini rimane fiducioso, ma quella del club rosanero rischia di trasformarsi in una telenovela al pari di quella che hanno vissuto i tifosi del Milan. Mentre la squadra viaggia verso la retrocessione in Serie B, si registra ancora uno slittamento sul closing del passaggio di proprietà da Maurizio Zamparini e la cordata anglo-americana, cui fa capo appunto Baccaglini.

I continui slittamenti stanno preoccupando i tifosi al pari della delicata situazione sportiva del club siciliano e nonostante l’ottimismo di Baccaglini, lo stesso non è ancora stato in grado di fornire una data certa per la chiusura della trattativa. “Se dipendesse solo da me avremmo chiuso da tempo”, ha detto l’ex Iena. A quanto pare, non c’è però alcun ripensamento da parte dei compratori, bensì solo dei rallentamenti a livello burocratico: “Ci sono di mezzo banchieri, notai e quindi stiamo correndo per chiudere al più presto; i cinesi ci hanno messo tre anni ma io sono sicuro di metterci di meno”, ha aggiunto Baccaglini.

Con questi presupposti, però, rimangono molti interrogativi anche in vista della prossima stagione, poiché c’è da ricostruire al più presto una squadra che dovrà puntare alla promozione nella massima serie. Il rinvio del closing, farà di conseguenza slittare anche le operazioni di mercato per la composizione della nuova rosa.