Delitto di Garlasco, la decisione della Cassazione slitta al 17 aprile

Oggi i giudici della Corte di Cassazione si esprimeranno sul delitto di Garlasco e l’innocenza di Alberto Stasi: confermeranno il verdetto di assoluzione o chiederanno un nuovo processo?

I giudici della Prima Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione, oggi presieduta da Paolo Bardovagni, hanno deciso rinviare a mercoledì 17 aprile la decisione sul ricorso contro la sentenza di assoluzione per Alberto Stasi. La decisione è stata presa proprio dal Presidente appena prima di dare la parola al relatore Angela Tardio.

Si tornerà in aula tra due settimane per conoscere il futuro di Alberto Stasi, giunto a Roma stamattina per assistere di persona a questo importante verdetto, e capire se il ricorso presentato dalla famiglia Poggi e dalla Procura di Milano verrà accettato o meno.

(in aggiornamento)

Delitto di Garlasco: oggi la sentenza della Corte di Cassazione

11.30 – Alberto Stasi, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, ha deciso di prender parte all’udienza e pochi minuti fa è arrivata al Palazzo di Giustizia a Roma.

Questo è il giorno della verità. Oggi la Corte di Cassazione si esprimerà sul giallo dell’omicidio di Chiara Poggi e più precisamente sul futuro del fidanzato Alberto Stasi, assolto in primo e secondo grado dall’accusa di essere l’autore di quell’omicidio avvenuto quasi sei anni fa.

Due le possibilità: confermare la decisione della Corte d’Appello di Milano e assolvere in via definitiva il giovane bocconiano di Garlasco che si è sempre detto innocente o accogliere la richiesta della famiglia della vittima e riaprire il caso autorizzando ulteriori accertamenti.

Il ricorso dei Poggi, ne parlavamo ieri, ruota intorno ad alcuni elementi mai presi in considerazione nei due precedenti gradi di giudizio, elementi che potrebbero chiarire cosa sia accaduto quel 13 agosto 2007: l’analisi, mai eseguita prima, su un capello trovato nella mano di Chiara e su alcuni frammenti di unghie della vittima e il sequestro e le relative analisi su una bicicletta mai di proprietà di Alberto Stasi e mai sequestrata dagli inquirenti.

La difesa di Stasi, proprio in vista dell’udienza di oggi, ha consegnato ai giudici della Corte di Cassazione una lunga memoria difensiva in cui viene messo in luce come gli inquirenti si siano sempre concentrati su Alberto Stasi ed abbiano tralasciato ogni pista alternativa, compresa quella di un ladro che potrebbe essersi introdotto nella villetta dei Poggi. Scrive l’AGI:

i pubblici ministeri si sono ostinatamente attestati a una ricerca e a un’accusa monodirezionale, sul presupposto sbagliato che Stasi fosse colpevole e hanno pretermesso ogni ricerca alternativa lasciando disperdere tracce, indizi o prove che avrebbero potuto dare ai genitori e al fratello di Chiara Poggi una risposta di giustizia adeguata.

La decisione dovrebbe arrivare in giornata. Non mancheremo di aggiornarvi con tutti i particolari in tempo reale.

Foto | ©TMNews

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