Bandiere blu 2013: aumentano le spiagge premiate per la qualità dell’acqua e per i servizi offerti

Sono in aumento le spiagge premiate con l’ambita ‘Bandiera blu’: ecco quali sono.

Sono sempre di più le località italiane che possono vantare il sigillo della Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) Italia, la ‘Bandiera blu’ – assegnata sia a località marittime che a località lacustri –.

Molti i criteri che vengono tenuti in considerazione. Dopo regolari campionamenti delle acque rigorosamente “eccellenti”, effettuati nel corso della stagione estiva, vengono valutati: l’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria allacciata almeno all’80% su tutto il territorio comunale; la raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti pericolosi; la presenza di vaste aree pedonali, piste ciclabili, l’arredo urbano curato e le aree verdi; le spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento; l’accessibilità per tutti con l’abbattimento delle barriere architettoniche; ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale; la diffusione dell’informazione su Bandiera blu, la pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione; le strutture alberghiere, i servizi d’utilità pubblica sanitaria, le informazioni turistiche e la segnaletica aggiornata; la certificazione ambientale e/o delle procedure delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; la presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.

Nel 2013 ci sono stati 9 nuovi ingressi nell’elenco (Francavilla al mare in Abruzzo, Fermo e Pedaso nelle Marche, Campomarino in Molise, Tortolì in Sardegna, Carrara in Toscana, Framura e San Lorenzo al mare in Liguria e la località lacustre di Levico Terme in Trentino). Le spiagge quindi diventano 248 e le località passano da 131 a 135.

La regione in cima alla classifica è la Liguria con 20 località. Seguono le Marche, con 18, la Toscana con 17, l’Abruzzo con 14, la Campania con 13, la Puglia con 10, l’Emilia Romagna con 8, la Sardegna con 7, il Veneto con 6, il Lazio con 5, la Sicilia con 4, il Molise e la Calabria con 3, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte con 2. In coda ci sono Basilicata e Lombardia, con una sola località per ogni regione.