Camorra: arrestato a Sessa Aurunca Salvatore Roselli, clan Amato-Pagano

Era latitante da oltre un anno Salvatore Roselli, 34 anni, ritenuto elemento di spicco del clan Amato-Pagano. Gli agenti della Squadra mobile di Napoli e Caserta l’hanno sorpreso verso le 8:00 di questa mattina in una villa a Sessa Aurunca (CE), località Baia Azzurra, mentre stava dormendo. L’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Roselli


Era latitante da oltre un anno Salvatore Roselli, 34 anni, ritenuto elemento di spicco del clan Amato-Pagano. Gli agenti della Squadra mobile di Napoli e Caserta l’hanno sorpreso verso le 8:00 di questa mattina in una villa a Sessa Aurunca (CE), località Baia Azzurra, mentre stava dormendo.

L’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Roselli era stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli il 30 marzo 2009. Gli vengono contestati i reati di associazione mafiosa ed associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Scrive Il Nolano:

I poliziotti, giunti sul posto in gran numero, sono entrati all’interno della villa mentre l’uomo, in compagnia della moglie, stava tranquillamente dormendo nella sua camera da letto. Nella villa, al momento dell’arresto, erano presenti anche i figli, la sorella ed i nipoti del latitante. (…) L’uomo, soprannominato “Frizione”, era latitante da oltre un anno e rivestiva un ruolo rilevate anche nel sottogruppo al clan Amato-Pagano, gestito da Enzo Notturno detto “Vector”. L’ordinanza del 30 marzo, oltre Roselli, riguarda altre 103 persone di cui solo una decina sono ancora latitanti.

E per il clan Amato-Pagano, protagonista della sanguinosa faida di Scampia contro i Di Lauro per il controllo del mercato della droga, proprio qualche giorno fa sono arrivate condanne per oltre 400 anni di carcere. Da Lunaset:

Quattrocentoventinove anni di carcere al clan Amato-Pagano. E’ quanto stabilito dalla sentenza emessa, al termine di un processo con rito abbreviato, dal gup Francesco Chiaromonte, che ha accolto le richieste del pm della Dda di Napoli Stefania Castaldi, con riferimento alle molteplici attività illecite della potente cosca scissionista, alla quale sono anche riconducibili numerosi omicidi avvenuti negli anni scorsi nell’hinterland settentrionale di Napoli.

Come si legge nella nota della Procura, Raffaele Amato, il capo degli scissionisti, è stato condannato a 20 anni di reclusione. Amato è stato arrestato l’anno scorso, il 16 maggio, in Spagna a Puerto Ban dopo tre anni di latitanza. Solo il 7 luglio scorso fu estradato in Italia e condotto in carcere a Napoli. Dunque a 12 mesi esatti arriva il verdetto per uno dei boss più pericolosi, protagonista della faida di Scampia con i Di Lauro per il controllo della droga.

Nella nota della Procura si sottolinea che il capo degli scissionisti ha ottenuto uno sconto di un terzo della pena che avrebbe probabilmente dovuto patire per i reati contestati avendo scelto il rito abbreviato. I reati contestati sono quelli di appartenenza al clan Amato-Pagano, di traffico internazionale di stupefacenti, di armi e riciclaggio con sequestri di società, conti correnti, terreni, esercizi commerciali in Italia, in Spagna e nel Principato di Monaco per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro.

Dell’arresto di Raffaele Amato potete leggere qui.

Foto | Flickr

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