Genova, incidente navale: continuano le ricerche dell’ultimo disperso

Non è stata ancora resa nota la data dei funerali solenni. Il rito sarà celebrato dal card. Bagnasco in Cattedrale.

UPDATE 17 maggio
Ritrovato il corpo di Gianni Jacoviello, l’ultimo disperso.

UPDATE 15 maggio
Si terranno oggi le esequie solenni delle vittime, anche se l’ultimo disperso non è stato ancora ritrovato. La funzione sarà officiata dal cardinale Angelo Bagnasco e comincerà alle 18, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Presenti anche le massime cariche civili e militari.

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Ad oggi la data dei funerali delle vittime della tragedia avvenuta il 7 maggio nel porto di Genova non è stata ancora decisa: di sicuro si svolgeranno in Cattedrale, e saranno esequie comuni, celebrate dall’arcivescovo di Genova, card. Angelo Bagnasco. Le autorità però hanno fatto sapere, dopo una riunione in Prefettura, che difficilmente si potrà aspettare oltre mercoledì.

Intanto continuano senza sosta le ricerche dell’ultimo disperso che manca all’appello: si tratta del sergente di Guardia Costiera Gianni Jacoviello, di 33 anni. Il corpo del maresciallo Francesco Cetrola, 38 anni, di Salerno, è stato invece ritrovato venerdì.

Leggiamo sul Secolo XIX le parole del sindaco di Carrara, Angelo Zubbano:

“Gianni è vittima del suo lavoro e della sua grande professionalità quindi per me è stato doveroso portare la vicinanza mia e della città di Carrara, di cui è originaria la famiglia, ai suoi parenti”

Moltissimi i cittadini che stanno rendendo omaggio alla camera ardente, allestita presso la Capitaneria di Porto, accanto al molo Giano: quasi quattromila persone si sono messe in fila per dare l’ultimo saluto a Maurizio Potenza, Michele Robazza, Daniele Fratantonio, Davide Morella, Marco De Candussio, Sergio Basso, Giuseppe Tusa e a Francesco Cetrola.

Come riporta Repubblica su ogni bara è stata messa la foto e il tricolore con i simboli della Marina militare. Ai piedi dei feretri c’è un mazzo di rose rosse e bianche (i colori della città di Genova) e c’è anche, appoggiata al muro tra due carabinieri in alta uniforme, la corona inviata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.