Quarto Grado ultima puntata 5 aprile 2013

I processi, in fase di svolgimento, dei maggiori casi di cronaca nera degli ultimi anni sono al centro del nuovo appuntamento con Quarto Grado, il programma condotto da Salvo Sottile, in onda su Retequattro, stasera, alle ore 21.10.

Francesca Carollo è riuscita a strappare qualche battuta a Chico Forti, il nostro connazionale detenuto in un carcere di massima sorveglianza, per per l’uccisione, (nel 1998) di Dale Pike (con due colpi di pistola alla nuca), figlio di Anthony, dal quale il surfista trentino stava acquistando il Pikes Hotel, Ibiza. Ma il ritrovamento del corpo (nudo, riposizionato, ripulito e con la camicia a distanza col sangue) su una spiaggia di Miami non mette la parola fine al delitto. E se la vittima fosse stato vittima di uno stupro omosex da parte di ignoti, invece, di raggiri finanziari.

Chico Forti: Mi mancano i miei figli, tutti gli affetti. In maniera incosciente sono andata a pestare i piedi a gente di un certo rilievo. Sono diventato scomodo.

Un amico di Chico accusa le autorità statunitensi di aver voluto incastrare con prove fasulle. Dopo 40 giorni, un poliziotto ed un assicuratore hanno prelevato la sua auto e confermato la presenza di sabbia nell’auto (anche se l’accesso era negato alle vetture). E poi, il ritrovamento di una scheda telefonica prepagata accanto al cadavere (con tre telefonate al cellulare dell’imprenditore italiano di zero secondo) e gli annunci in aereoporto.

L’intervento telefonico dell’ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi:

Ho avuto modo di capire i gravi motivi e le ombre planati su questo processo ormai definitivo. Contengono semi di nuove prove ed elementi che potrebbero riportare all’apertura del caso. Questa trasmissione rilancia il senso di solidarietà verso Chico Forti e tutti gli amici che lo sostengono. La famiglia è molto coinvolta così come il consolato italiano a Miami che offre ogni tipo di assistenza legale. L’amministrazione continuerà a seguirlo. Il senso di partecipazione di tanta gente puo’ cambiare tante cose. Questa è l’unica strada che si puo’ seguire per riaprire il processo a suo carico.

Chicco vive in una prigione a 70 km da Miami. Si alza alle 5:30, fa sport e insegna in un programma di rientry (cultura generale, finanza, inglese) a tutti coloro che devono essere riammessi in nella società. Ha avuto diverse gastroenterite a causa della mancanza di frutta e verdura:

Chico Forti: In un posto così ti devi adattare. Ho scoperto anche i lati non tutti negativi e avere la solidarietà di tantissime persone che credono in me. Ti fa sentire orgoglioso di essere italiano. Credo che ci sia stata l’opera di qualcuno, di una mano occulta che ha manipolato la realtà in modo che fossi coinvolto in maniera pesante. Un’azione a livello diplomatico sarebbe la via più facile per uscire di qui.

Chi ha ucciso Chiara Poggi?

E’ stata rinviata al 17 aprile la sentenza della Cassazione contro Alberto Stasi (che, oggi, era in aula accompagnato dal padre) per l’uccisione di Chiara Poggi. Il fidanzato potrebbe essere assolto da ogni capo di imputazione per insufficienza di prove. I familiari hanno chiesto maggiori accertamenti e approfondimenti per escludere ogni ipotesi.

Non è stato analizzato il capello biondo ritrovato sulla mano sinistra della giovane vittima.

Paolo Reale (cugino di Chiara): Ci auguriamo quello che la Cassazione ci siano degli approfondimenti da completare annullando il Processo di secondo grado rifacendolo da capo.

Michele Misseri ha ucciso Sarah Scazzi per sesso?

L’arringa difensiva di Coppi, legale di Sabrina Misseri. L’avvocato sostiene che le due cugine non siano mai state in competizione per Ivano:

Avvocato Franco Coppi (legale Sabrina Misseri): Un uomo di questo genere dovrebbe avere scrupoi ad accusare la figlia? Lui ha dichiarato di essere l’assassino, il colpevole della morte di Sarah Scazzi. Vogliamo mettere in conto che, qualche giorno prima, ha allungato le mani sul sedere della nipotina? E’ stato un atto erotico non lo puo’ negare. Stava nascendo un interesse sessuale. Ha anche ammesso che sarebbe stato lui a chiamarla in garage e violentarla. Non si puo’ negare nulla di quello che ha detto. Ha anche detto che era lei che stuzzicava. Secondo me, in Michele Misseri, l’idea che Sarah dove essere eliminata, era diventata un testimone ingombrante di una nefandezza che aveva commesso.

Le varie dichiarazioni di Misseri sulla propria colpevolezza (o innocenza).

Ad oggi non è stato ancora possibile stabilire l’orario, il luogo e gli artefici del delitto.

Scomparsa Roberta Ragusa: esiste un secondo supertestimone dopo Loris Gozi?

Il supertestimone sulla scomparsa di Roberta Ragusa rivela la propria identità e racconta cosa è successo quella fatidica notte (con tanto di ricostruzione dei particolari più dettagliati):

Supertestimone: Sono Gozi Loris, giro con le giostre con un luna park. Vivo vicino alla casa di Antonio Logli. Gli occhi vanno su questa macchina scura. Antonio Logli ha messo un pochino la mano davanti per nascondersi. Quando, invece, ho portato fuori il cane, intorno all’1, ho visto un uomo ed una donna che litigavano. Era una lite forte. Ho avuto anche paura. La signora voleva andare via, scappare. L’altra persona avrà colpito la donna chiudendo lo sportello. Ero a 70 metri. La mattina è venuto a casa mia con una foto di vent’anni fa della signora, dicendomi che era caduta dalle scale e perso la memoria. Voleva sapere se magari la moglie si era rifugiata in qualche mia roulotte o nel garage di casa mia. Mi sono chiesto perché è venuto da me e non dai suoi vicini? E’ andato a vedere dall’altra parte della rete. Era bianco cadaverico. Non c’era con la testa. E’ tornato nel pomeriggio, ha parlato con mia mamma chiedendo le stesse cose. Voleva forse avere la certezza che nessuno l’avesse visto. Mi è arrivata una lettera dell’avvocato, perché nascondermi. Temevo di non essere creduto, denunciato. Ho la coscienza a posto. Sono venuti i carabinieri a casa mia perché non mi andava di accusare qualcuno. Loro hanno i verbali in mano. Tutto è accaduto in quella strada. Secondo me Roberta non c’è più. L’ho vista un paio di volte. Andavo a fare la patente per la moto. Era una signora carina, simpatica, normale.

La testimonianza del giostraio è ritenuta altamente affidabile e assai importante per scardinare l’alibi di Logli che, avrebbe simulato (assieme ad un amico) cosa avesse visto l’uomo. Il legale, pero’, smentisce.

Un amico (un meccanico che lavora accanto all’autoscuola di Logli) ha spronato Loris a confessare la verità. Si sospetta che esista un secondo supertestimone che avrebbe visto le fasi concitate della morte di Roberta.

Foto inedite di Logli e l’amante Sara che trascorrono assieme weekend d’amore.

Quarto Grado puntata 5 aprile 2013, gli argomenti di oggi

Nella giornata in cui si attende la sentenza della Corte di Cassazione che deciderà il destino di Alberti Stasi, il settimanale a cura di Siria Magri torna sul delitto di Garlasco: Stasi sarà scagionato completamente o il dibattimento dovrà ricominciare da capo? Sottile, con Sabrina Scampini, si occupa anche del processo a Salvatore Di Grazia, l’uomo accusato di omicidio e occultamento di cadavere della moglie Mariella Cimò: l’imputato si difende e giura di non averla mai sfiorata. Nel corso della puntata Quarto Grado affronta il processo Scazzi. La difesa di Sabrina Misseri punta il dito sul padre Michele: per l’omicidio della giovane Sarah, l’accusa è quella di un movente sessuale. Infine, si apre un ampio capitolo sul caso di Chico Forti. Da Miami, la vicenda viene ripercorsa in tutte le sue tappe: l’analisi della scena del crimine sembra far pensare ad una messa in scena. Tra gli altri argomenti della puntata, la scomparsa di Roberta Ragusa. Su Crimeblog, il consueto liveblogging della diretta.

Quarto Grado puntata 5 aprile 2013

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