Angelo Stazzi: spuntano alcune intercettazioni telefoniche, lui continua a dichiararsi innocente

Nuovi dettagli su Angelo Stazzi, l’ex infermiere 65enne sospettato di essere il presunto assassino di almeno sette anziani, uccisi tra Roma e l’hinterland nel corso di due anni.Lui continua a dichiararsi innocente ma, stando alle ultime indiscrezioni, le autorità sarebbero in posesso di alcune intercettazioni telefoniche che proverebbero la sua intenzione di uccidere. Se ne


Nuovi dettagli su Angelo Stazzi, l’ex infermiere 65enne sospettato di essere il presunto assassino di almeno sette anziani, uccisi tra Roma e l’hinterland nel corso di due anni.

Lui continua a dichiararsi innocente ma, stando alle ultime indiscrezioni, le autorità sarebbero in posesso di alcune intercettazioni telefoniche che proverebbero la sua intenzione di uccidere.

Se ne parla su La Repubblica di Roma:

Dei suoi folli “propositi” ne avrebbe fatto cenno in più di una telefonata, intercettata dalla polizia e ora al vaglio della Procura. Per questo gli inquirenti sono intervenuti all’ospedale di Tivoli (dove gli ultraottantenni venivano portati per malesseri) diverse volte, negli ultimi due mesi di lavoro del serial killer all’ospizio di Sant’Angelo Romano “Villa Alex”. Le analisi cliniche a cui questi pazienti ricoverati, e sopravvissuti, sono stati sottoposti, darebbero un esito rilevante nell’impianto accusatorio, già robusto.


Le indagini sono ancora in corso e le informazioni – per ovvi motivi – vengono diffuse col contagocce, proprio per evitare che la stampa condanni Stazzi ancor prima degli organi competenti, come sostiene il legale dell’uomo, Cristiano Conte:

Sono a dir poco sconcertato. Si parla del mio assistito come di serial killer, con tanta sicumera. Ormai il processo mediatico è già stato fatto e Stazzi ha già subito una condanna. Ma il problema vero è che un processo, seppur mediatico, non si può fare ad una persona che non ha mai ricevuto un avviso dalla procura. È davvero assurdo.

E mentre si stanno valutando le cartelle di almeno cinquanta pazienti che sono stati in contatti con Stazzi, una perizia medico legale lo ha incastrato per ciò che riguarda l’omicidio di Maria Teresa Dell’Unto, sua collega ed amante, uccisa nel 2001.

Stazzi sostiene che si è trattato di un incidente – l’avrebbe spinta e lei sarebbe caduta sbattendo la testa – mentre la perizia effettuata sui resti della donna, ritrovati sotterrati nel giardino della villetta di Stazzi a Montelibretti, rivela che la donna è stata uccisa con un “mezzo tegliente“.

Anche sotto questo fronte gli accertamenti continuano.

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