Elezioni in Pakistan: 11 morti davanti a un seggio

Obiettivo dell’attacco il candidato dell’Awami National Party, che è però scampato all’attentato.

Si aprono nel sangue le elezioni in Pakistan. In un attentato davanti a un seggio di Karachi, infatti, questa mattina sono morte undici persone. Lo ha riferito Samaa tv. L’esplosione è avvenuta nell’area di Dawood Chorangi, dove era presente un candidato del partito dell’Awami National Party, Amanullah Mehsud. L’uomo politico è sopravvissuto all’attacco.

Il gruppo pashtun laico è nel mirino del principale movimento armato dei talebani. L’esplosivo era nascosto in un risciò parcheggiato nelle vicinanze del seggio. Lo scoppio ha seminato il panico nell’intero quartiere. Diversi negozi sono stati distrutti, così come i vetri delle abitazioni vicine. 

Oltre alle 11 vittime, si contano molti bambini tra i feriti. Una fonte della polizia ha riferito che Mehsud si trovava su un’auto quando è scoppiata la bomba. Successivamente, a urne aperte, un’altra esplosione è stata udita a Karachi, nell’area di Landhi. Non si hanno al momento notizie di danni.

I talebani del Ttp avevano lanciato una campagna per sabotare il voto con avvertimenti agli elettori e ai partiti filo-governativi. Oggi hanno deciso di provarci con le bombe. Per il Pakistan è la prima transizione democratica dopo 66 anni di indipendenza. Il popolo è chiamato a rinnovare l’Assemblea nazionale e quattro assemblee provinciali. Nelle settimane precedenti, la violenza ha prodotto un centinaio di morti.

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