Crollo in Bangladesh: donna trovata viva dopo 17 giorni

Era incredibilmente in buone condizioni. Il bilancio dei morti è intanto salito a 1.033, ma sotto le macerie ci sono ancora diversi dispersi.

Non può che essere stato un miracolo a tenere in vita una donna, sotto le macerie del centro commerciale del Bangladesh, 17 giorni dopo il crollo. Reshma, questo il nome della superstite, è stata recuperata dai soccorritori praticamente illesa. In buone condizioni. Mentre il bilancio delle vittime è stato aggiornato a 1.033. Questa mattina, infatti, sono stati estratti da sotto il Rana Plaza altri venti corpi senza vita.

Sotto le macerie resta ancora un numero imprecisato di dispersi. Gli scavi hanno raggiunto l’uscita del palazzo a pian terreno, dove si erano ammassati gli operai ai primi segni di cedimento dello stabile di nove piani. Ma pare che proprio l’uscita del palazzo, al momento del crollo, fosse chiusa. 

Finora, sono stati seppelliti in fosse comuni 150 cadaveri. Oltre 100 corpi sono in attesa di venire riconosciuti grazie al test del dna, essendo in avanzato stato di decomposizione. Azmal Kabir, generale che guida il team di genieri impegnati nello sgombero, ha confessato: “Negli ultimi giorni, abbiamo recuperato molti corpi sotto le rampe della scale. Qui, probabilmente, avevano cercato riparo quando il palazzo ha iniziato a crollare”.

In Bangladesh, la sicurezza dei luoghi di lavoro pare essere all’ultimo posto nelle priorità del governo. Ieri, infatti, otto persone sono morte nel rogo della fabbrica Tung Hai Sweater, a Dacca. Tra loro, anche i direttori dell’azienda.

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