Delitto di Lignano, i RIS inchiodano i fratelli Rico: si procede per concorso in omicidio

Le indagini sull’omicidio dei coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero sono vicine alla conclusione: i due fratelli Rico sono accusati di concorso in duplice omicidio volontario pluriaggravato.

Sono ormai ad un passo dalla conclusione le indagini sull’omicidio dei coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero, massacrati nella loro villetta di Lignano Sabbiadoro nell’agosto scorso. I carabinieri del RIS di Parma hanno depositato la perizia che conferma la presenza dei due indagati sul luogo del delitto.

Nessuno colpo di scena. Erano stati proprio i due giovani, Reiver Laborde Rico e sua sorella Lisandra Aguila Rico, ad ammettere di essersi introdotti nella villetta dei coniugi con l’intenzione di rapinarli e la relazione dei RIS non ha fatto altro che confermare la loro versione dei fatti, ad eccezione della parte relativa all’omicidio.

I due fratellastri hanno confermato di aver architettato insieme la rapina ai danni dei coniugi, di essersi coperti il volto con un passamontagna e di aver atteso il rientro a casa della coppia. Di fronte al rifiuto dei coniugi di consegnar loro il denaro, la situazione è degenerata. Ed è da questo punto in poi che i due racconti divergono: lui, detenuto a L’Avana, a Cuba, accusa sua sorella e quest’ultima, in carcere a Trieste, rimanda le accuse al mittente.

Per questo la Procura di Udine ha deciso di contestare ai due indagati il concorso in duplice omicidio volontario pluriaggravato. L’inchiesta, come dicevo in apertura, è ad un passo dalla sua conclusione: sarà necessario attendere l’esito del tampone del dna preso a Reiver Rico durante l’interrogatorio a L’Avana e si potrà procedere ufficialmente con la chiusura delle indagini.

Foto | ©TMNews

Ultime notizie su Inchieste e processi

Tutto su Inchieste e processi →