Delitto di Garlasco: domani la decisione della Corte di Cassazione

Domani i giudici della Corte di Cassazione saranno chiamati ad esprimersi sul delitto di Garlasco e l’innocenza di Alberto Stasi: confermeranno il verdetto di assoluzione o chiederanno un nuovo processo?

E’ ad un passo dalla sua conclusione il lungo calvario giudiziario di Alberto Stasi, assolto in primo e secondo grado dall’accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi. Domani, come chiesto dalla Procura di Milano e dalla famiglia Poggi, il caso arriverà davanti alla Corte di Cassazione, chiamata ad esprimersi a favore o contro l’assoluzione in appello del giovane di Garlasco.

Per i giudici della Corte d’Appello di Milano che nel dicembre 2011 assolsero il giovane bocconiano, la sentenza di primo grado era immune da vizi e per questo meritava di essere confermata. E così, nelle motivazioni di quella decisione, si leggeva:

Il giudice di Vigevano ha compiuto uno scrupoloso studio del materiale probatorio sottoposto al suo esame, dandone conto in motivazione in modo chiaro ed esauriente. Egli ha mostrato di possedere salde conoscenze nel campo dei problemi epistemologici della prova penale, e di quella tecnico-scientifica in particolare. […] Le ipotesi alternative alla non provata responsabilità di Stasi non sono eventualità remote, ma riguardano scenari alternativi dei quali la presenza della bicicletta nera da donna fuori l’abitazione della vittima potrebbe costituire un elemento costitutivo. Scenari attraversati da altri protagonisti, e che forse sono stati caratterizzati da progressioni criminose non esplorate, e quindi rimaste ignote.

La famiglia di Chiara Poggi, però, non ha mai accettato del tutto l’innocenza di Alberto Stasi ed oggi, a meno di 24 ore dall’inizio dell’udienza, spera vivamente che la Corte di Cassazione, seguendo l’esempio di quanto già accaduto con Amanda Knox e Raffaele Sollecito, decida di riaprire il caso e che finalmente si possa accertare la verità sulla morte della figlia, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua villetta di Garlasco:

Vedremo cosa diranno i giudici. Io e la mia famiglia siamo pronti anche se va da sé che più si avvicina l’ora più cresce l’ansia e ogni volta io rivivo le emozioni daccapo, tutte assieme. […] Può succedere che venga assolto, lo so, però so anche che i genitori non si arrendono. Mai.

Certo, il paragone col delitto di Perugia stride un po’: i due imputati, infatti, furono condannati in primo grado e assolti in appello, mentre Alberto Stasi è stato giudicato innocente in entrambi i casi. Il giovane, ora impiegato a Milano in uno studio di commercialisti, continua a ribadire la sua innocenza e si dice certo che la Cassazione scriverà la parola fine a questo lungo incubo.

La famiglia Poggi, parte civile nel procedimento, chiede che vengano approfonditi tre punti in particolari, come scrive oggi il Corriere:

  • l’esame su un capello castano corto (con il bulbo) trovato nella mano di Chiara (la difesa di Alberto sostiene che fosse vicino al corpo) e mai esaminato con il test del Dna «mitocondriale», capace di risalire all’identità di chi lo ha perduto;
  • l’acquisizione di una bicicletta nera in possessso della famiglia Stasi (potrebbe essere quella vista davanti alla villetta dei Poggi la mattina del delitto?)
  • il rifacimento del test sulla superficie ricostruita in laboratorio della casa di Chiara con il quale si è stabilito se Alberto potesse o meno sporcarsi le scarpe camminando.

L’ultima parola – l’assoluzione definitiva di Alberto Stasi o il nuovo processo d’appello – spetta ora ai giudici della Corte di Cassazione. La decisione è attesa per domani.

Foto | ©TMNews

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