Morte di Michele Scarponi: tutto il mondo del ciclismo in lutto e sotto shock

Dal ct Davide Cassani ai compagni di squadra: un dramma nel cuore del “gruppo”.

È difficile commentare una morte come quella di Michele Scarponi, che fino a ieri abbiamo visto correre, sorridere e scherzare come al suo solito. Era il più simpatico del gruppo, non è una cosa che si dice solo ora, perché è morto, ma lo si ripete da sempre. Uno che sorrideva e scherzava anche quando una corsa non andava come voleva, con la battuta sempre pronta. Questa mattina un camion lo ha investito ed è morto sul colpo, lasciando un vuoto immenso in quel gruppo in cui fino a ieri, al Tour of the Alps, ha lottato e si è divertito, conquistando un ottimo quarto posto nella classifica finale della prestigiosa corsa pre-Giro d’Italia e di cui era stato il primo leader vincendo la prima tappa. Non vedevamo l’ora di vederlo nella centesima edizione della corsa rosa, che lui aveva vinto a tavolino nel 2011, stesso anno in cui aveva vinto il Giro del Trentino (che sarebbe l’ex nome del Tour of The Alps). Nel suo palmares ci sono anche la Volta a Catalunya 2011, la Tirreno-Adriatico 2009.

Ieri sera aveva pubblicato una foto in cui scherzava con i suoi due gemellini:

Il mondo del ciclismo, che purtroppo si ritrova spesso a piangere alcuni dei suoi protagonisti per incidenti come quello capitato a Scarponi, oggi è ovviamente in lutto, in tantissimi hanno espresso un pensiero per lui, da tutti, compagni e avversari, definito un amico.
Fabio Aru, suo compagno nell’Astana, ha commentato

“Tragedia infinita. Non esistono parole. Riposa in pace Amico mio”

Anche Mikel Landa, ora al Team Sky, ma che è stato compagno di Scarponi all’Astana fino a due stagioni fa, ha sottolineato la parola “amico” nel suo ricordo:

Elia Viviani, anch’egli del Team Sky, campione olimpico nell’Omnium non ci vuole credere:

“Quel sorriso quelle battute con cui cambiavi le giornate a tutti, noooooo Scarpa ditemi che non è vero!”

Sonny Colbrelli della Bahrein-Merida gli scrive:

“Ciao mitico ora sarai nella corsa più lunga che ci sia. Mi mancherai @MicheleScarponi non ci sono parole per descrivere il dolore. R.I.P.”

Anche l’ex campione italiano Ivan Santaromita ha scritto parole commoventi per “Scarpa”, come lo chiamavano tutti in gruppo:

Ivan Basso ha trovato per lui la definizione più appropriata “contaminatore di sorrisi”

L’Assocorridori scrive “Di lacrime non ne abbiamo più” e pubblica un messaggio che vale la pena leggere, perché riassume quello che Scarponi è per il ciclismo:

“In questo momento fatichiamo a trovare le parole. Un altro dei nostri ragazzi ha perso la vita in strada, svolgendo il suo lavoro, coltivando la propria passione. Questa mattina Michele Scarponi, attorno alle otto, è stato travolto da un camion.

Di ritorno dal Tour of Alps, stava ultimando la preparazione in vista del Giro d’Italia, dove avrebbe rivestito i ruoli di capitano del team Astana. Sorridente e sempre pronto alla battuta, non mancava mai alle iniziative benefiche promosse dall’ACCPI, comprese le ultime a favore dei terremotati della sua terra, a cui ha dedicato il suo ultimo trionfo, conquistato solo pochi giorni fa. Lascia la moglie Anna e i gemellini Giacomo e Tommaso. L’Aquila di Filottrano è volata via troppo presto, dandoci un grande dolore.

Il gruppo, in cui era davvero amato e stimato da tutti, lo piange. Scarpa ci mancheranno le tue risate, i tuoi scherzi, la tua sensibilità. Riposa in pace. Noi da qui continueremo a batterci per un ciclismo più sicuro e una cultura stradale di rispetto verso le due ruote. Di lacrime non ne abbiamo più”

E poi ci sono i ricordi di Paolo Bettini:

E del ct Davide Cassani:

“Ieri in corsa. Si affianca a me. Michele sorride, come sempre. Contento per la vittoria, parla del Giro. Ed ora son qui a piangerlo. Dio mio”

E poi uno dei commenti più brevi, ma allo stesso tempo più commoventi, perché sappiamo che cosa c’è dietro:

“Non lo so, non ce la faccio! Non ho parole amico mio…”

È quello di Vincenzo Nibali, che in questi giorni è impegnato nel Giro di Turchia. Sono stati compagni di squadra fino a pochi mesi fa, erano grandi amici. L’anno scorso quando lo Squalo dello Stretto ha vinto il Giro d’Italia, ha detto che a Scarponi “andrebbe fatto un monumento”, perché il suo aiuto era stato fondamentale per la conquista della corsa rosa. Oggi Vincenzo correrà, sicuramente anche per lui, per l’Aquila di Filottrano, che purtroppo è volata lontana dal gruppo.

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