Allarme stupri: i dati dicono di no

Per iniziare, potete guardare il video qui sopra: è una puntata di “Terra”, che seguiva di alcuni giorni l’omicidio di Giovanna Reggiani, l donna prima violentata e poi uccisa da Romulus Mailat a Tor di Quinto. A quel punto, continuate a leggere, dopo il salto, se volete, c’è anche la seconda parte del programma. Sicurezza,

di elvezio

Per iniziare, potete guardare il video qui sopra: è una puntata di “Terra”, che seguiva di alcuni giorni l’omicidio di Giovanna Reggiani, l donna prima violentata e poi uccisa da Romulus Mailat a Tor di Quinto. A quel punto, continuate a leggere, dopo il salto, se volete, c’è anche la seconda parte del programma.

Sicurezza, ordine e controllo sono tre fra i migliori cavalli da corsa che hanno permesso alla scuderia di destra il trionfo alle recenti elezioni. Il cittadino medio accetta supinamente ogni tipo di notizia senza mai preoccuparsi di operare il minimo ragionamento o cercare dati oggettivi.

Televisioni e quotidiani, in una continua rincorsa alla notizia di cronaca più efferata, allo scoop sul dolore dei parenti e alla caccia alle streghe della responsabilità riempiono i loro servizi e prime pagine con continui allarmi stupri e morti sul lavoro, proprio ora che i dati segnano un calo sensibile di questi avvenimenti.

Bombardato ogni giorno, il cittadino si sente minacciato quando in realtà l’ipotetica minaccia è in sensibile diminuzione. E quando ci si sente in pericolo, vince chi propone le soluzioni più dure, non quelle più efficaci. Via dunque a processi veloci, inasprimenti delle pene e cacciate degli stranieri.

Quando molto probabilmente basterebbe svuotare gli uffici delle forze dell’ordine e mandare per strada qualche pattuglia in più, così come ha fatto, con evidenti risultati, New York. Ma diventa difficile ragionare su argomenti che coinvolgono emozioni forti e si rischia l’aggressione verbale quando si osa dire che gli ultimi sei mesi del 2007 hanno registrato il numero minore di stupri dal 2005 e che anche le morti bianche, nello scorso anno, sono state circa un’ottantina in meno rispetto all’anno precedente.

Quando poi al rumore di fondo globale si aggiungono cassandre e profeti di sventura nella forma di importanti personaggi pubblici che sparano frasi insensate e facili accuse, cercare di ragionare e proporre soluzioni diventa quasi impossibile. Alla “tolleranza zero” sbandierata come panacea di ogni male sarebbe preferibile scegliere i metodi che hanno già dato ottimi risultati altrove, copiare insomma dai migliori, come si dovrebbe fare in ogni campo.

Fonte: IGN