Corea del Nord: guida turistica Usa ai lavori forzati

Condannato a 15 anni, Washington chiede la sua scarcerazione immediata. Forse aveva fotografato qualcosa che il regime voleva tenere nascosto.

La Corea del Nord sfida ancora gli Stati Uniti, con una sentenza della Corte Suprema di Pyongyang. Kenneth Bae, cittadino americano che di professione fa la guida turistica, è stato condannato a 15 anni di lavori forzati per reati non meglio precisati nei confronti dello Stato asiatico.

Bae, 44 anni, era stato arrestato lo scorso 3 novembre mentre si trovava in Corea insieme a cinque cittadini stranieri, entrati nel Paese dal porto di Rajin. Secondo l’accusa, nel computer di uno dei turisti sarebbero stati trovati file con dati sensibili per il regime. Si tratta della sentenza più dura mai emessa nei confronti di uno straniero.

Immediate sono arrivate le proteste da Washington. Lunedì era stato chiesto il rilascio immediato della guida turistica. L’ex presidente Jimmy Carter si è detto disposto a tornare in Corea per aiutare la ripresa del dialogo e la scarcerazione di Bae, nato in Corea del Sud ma naturalizzato americano.

Secondo alcuni attivisti per i diritti nordocreani, Bae sarebbe stato arrestato per aver scattato foto di bambini emaciati e sofferenti la fame in territorio nordcoreano; immagini che dovevano poi servire per una raccolta fondi. L’ex governatore del New Mexico, Bill Richardson – che lo scorso gennaio era stato a Pyongyang insieme al presidente di Google, Eric Schmidt – non è riuscito neanche a ottenere un colloquio con il detenuto americano.

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