Debora Serracchiani (PD) a Bora.La: “Le dietrologie non mi interessano, PD ha fatto squadra”

Debora Serracchiani è stata la sorpresa del PD alle Elezioni Europee 2009: ne scrivevamo giusto stamane, citando i dati riportati dal sito Bora.La, la cui longa manus è un amico di vecchia data di Polisblog, ovvero Enrico Milic. Che in queste ore ha parlato con Debora ricavando l’intervista qui sotto (prosegue dopo il salto) e

Debora Serracchiani è stata la sorpresa del PD alle Elezioni Europee 2009: ne scrivevamo giusto stamane, citando i dati riportati dal sito Bora.La, la cui longa manus è un amico di vecchia data di Polisblog, ovvero Enrico Milic. Che in queste ore ha parlato con Debora ricavando l’intervista qui sotto (prosegue dopo il salto) e di cui vi proponiamo un estratto, visto che stamane gli animi si sono scaldati non poco… buona lettura.

Sulla base della campagna elettorale che hai fatto, quale sono le sensazioni e i bisogni più importanti che i cittadini ti hanno chiesto di rappresentare?
Le persone mi hanno chiesto di farle tornare a credere nella politica, di rappresentare la loro voglia di cambiamento. Oltre a questo, mi hanno esposto i loro timori per la crisi economica, la loro paura per il futuro, in un Paese dove troppe persone non hanno un lavoro stabile o l’hanno appena perso. Io ho esposto ai cittadini le mie soluzioni: puntare sulla ricerca e sull’innovazione, abbassare la pressione fiscale per le imprese, potenziare gli ammortizzatori sociali e trovare risorse per le infrastrutture. Programmi semplice e chiari, che hanno convinto.

Puoi spiegarci, qual è stato concretamente il ruolo di internet nel tuo successo di preferenze?
Il mio risultato è stato il frutto di un giusto equilibrio tra la presenza sulla Rete e quella sul territorio. Sono stata ovunque nella circoscrizione, per confrontarmi con i cittadini. Internet mi ha consentito di raggiungere molte persone, ma il contatto diretto è stato altrettanto prezioso.
Si parla di incapacità del Pd di rappresentare le regioni del nord Italia: sei favorevole a un Pd del nord, e perché?
Io voglio un Pd che parli con una sola voce, in tutta Italia e in Europa, risolvendo i problemi e rappresentando le esigenze dei cittadini. Per dare risposte al Nord non serve un Pd diviso, ma un partito moderno e compatto.
Qualche cittadino, su Bora.La, ha scritto che i dirigenti del Pd con la tua elezione manderebbero in Europa una potenziale leader “per non essere disturbati”. Quale sarà il tuo impegno da Bruxelles nelle vicende del centrosinistra in Italia?
Le dietrologie non mi interessano. Quel che conta è che il Pd ha lavorato come una squadra per me, che intendo aiutare il partito e i milioni di italiani che rappresenta con il mio lavoro, in Europa e in Italia.