Enna, operazione antimafia Game over: 6 arresti, in manette anche Salvatore Seminara

Sei persone sono state arrestate alla prime luci dell’alba di oggi con l’accusa di essere affiliati ad una cosca mafiosa dell’Ennese. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip di di Caltanissetta, sono state eseguite dagli agenti della Squadra mobile di Enna. Tra gli arrestati l’unico incensurato sarebbe un impiegato presso l’Ufficio Regionale

di remar


Sei persone sono state arrestate alla prime luci dell’alba di oggi con l’accusa di essere affiliati ad una cosca mafiosa dell’Ennese. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip di di Caltanissetta, sono state eseguite dagli agenti della Squadra mobile di Enna. Tra gli arrestati l’unico incensurato sarebbe un impiegato presso l’Ufficio Regionale per l’incremento turistico.

Il blitz odierno arriva dopo due precedenti operazioni antimafia, “Green line” e “Old one’, scattate tra i mesi di giugno e luglio del 2009, quando la Mobile di Enna eseguì 22 ordini di custodia cautelare con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione. Nel luglio scorso (nell’operazione “Old one”) venne arrestato anche Ciccio La Rocca, considerato dagli inquirenti uno dei capi storici di Cosa nostra nella Sicilia orientale. Da Sicilia Today:

Il reparto operativo del comando provinciale carabinieri di Enna e la squadra mobile della Questura di Enna hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Caltanissetta.

Con l’operazione viene decapitato il vertice provinciale di Cosa Nostra ennese, attivo nella riscossione del pizzo e nella gestione degli appalti. E’ stato tratto in arresto il massimo vertice di Cosa Nostra in provincia di Enna, incaricato della riorganizzazione mafiosa dell’intero territorio provinciale e con forti interessi anche in altre aree della Sicilia Centrale.

Degli arresti di oggi ecco cosa scrive Il Giornale di Sicilia:

Tra i sei arrestati una delle figure di spicco è quella di Angelo Maria Gloria: l’imprenditore edile avrebbe svolto il ruolo di intermediario tra esponenti mafiosi di primo piano ed una ditta che effettuava lavori edili a Piazza Armerina, alla Villa Romana del Casale, alla quale doveva essere imposta l’assunzione di Giuseppe Stella, anche lui tra gli arrestati, e la scelta dei fornitori.

Giuseppe Stella, invece, avrebbe avuto già dal 2007 l’incarico di seguire per conto del presunto boss Salvatore Seminara e del suo braccio destro Gaetano Drago la gestione della “casa da gioco” clandestina realizzata nell’agriturismo messo a disposizione da Calogero Silvio La Malfa, detto Gerry. A Giuseppe Stella, accusato di avere fatto la cresta sui guadagni della cosca, sarebbe subentrato nel 2009 Ivano Di Marco, coadiuvato dagli altri due fratelli Stella, Salvatore e Pietro.

E in manette sono finiti anche il presunto boss Salvatore Seminara, indicato dagli investigatori come il capo provinciale di Cosa Nostra; Tano Drago, considerato il suo braccio destro, e Giancarlo Amaradio, ritenuto il referente per la famiglia di Enna. Secondo gli inquirenti le persone arrestate oggi farebbero parte della cosca facente capo a Seminara, specializzata nel controllo di appalti pubblici e nella gestione di bische clandestine.

Foto | Flickr

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