Chi l’ha visto ultima puntata 3 aprile 2013

Il caso Garlasco ed il processo per la morte di Chiara Poggi nella nuova puntata di Chi l’ha visto in onda su Raitre con Federica Sciarelli

Chi ha ucciso Don Amos Barigazzi?

E’ stato ucciso il 17 ottobre 1990, Don Amos Barigazzi, mentre usciva dalla sua Panda Rossa, nella parrocchia di Montericcio (Reggio Emilia). Il prelato non era visto di buon occhio dai suoi parrocchiani per il sostegno di malviventi. Tra questi, Dario che intreccia una relazione epistolare e amorosa con Marisa, una promessa sposa. Il sacerdote scopre tutto e cerca di impedire l’unione che, nel frattempo, è sfociata nella nascita di un figlio. Fa firmare un atto con cui l’adultera si impegna a sposare Roberto con cui si separa dopo appena un anno. La coppia ritrovata, quindi, va a vivere sotto lo stesso tetto col figlio dell’amore mentre il tradito sfoga la propria rabbia contro il prete, a conoscenza di tutta la faccenda. Nei diari segreti, sarebbe nascosta la presunta omosesssualità del defunto.

Che fine ha fatto Amanda Peddio?

Sono passati dieci anni dalla sparizione di Amanda Peddio, che viveva a Sestu (Cagliari) con il marito e i figli. La donna, che non ha avuto una vita facile a causa di un padre/padrone, aveva scelto la vita del matrimonio sposando, alla maggiore età, Michele con cui, da diverso tempo, viveva da separata in casa. Aveva attraversato la fase della tossicodipendenza e comunità di recupero sfiorando la depressione. Rispondeva a diversi annunci su giornare con cui parlare e sfogare le proprie tensioni matrimoniali. Trova conforto nelle parole di Marcello, uno dei responsabili di un gruppo che si trova a Tor San Lorenzo, sul litorale laziale nel comune di Ardea (Roma). Dopo aver litigato con il marito (per una questione di gelosia), la donna ha mandato un messaggio alla migliore amica, Ignazia, prelevato 400mila lire, le due schede sim del cellulare e lasciato la fede sul tavolo di casa. Nel 2011, il fascicolo per omicidio contro ignoti viene riaperto perché la donna è stata assistita al pronto soccorso di Pozzuoli (una telefonata alla sorella confermerebbe l’ipotesi).

Dove è finita Marianna Cendron?

A quattro settimane dalla scomparsa, la redazione raccoglie lo sfogo dei genitori di Marianna Cendron, la 18enne di Castelfranco Veneto. Il suo cellulare è stato tracciato dall’ora dell’appuntamento col fidanzato e alle due e mezzo di notte, fino ad un ipermercato nel centro città.

Omicidio Chiara Poggi: mamma Rita cerca la verità

Per la prima volta, Rita Preda, mamma di Chiara Poggi, desiderosa di sapere la verità sulla morte della figlia. Alberto Stasi sarà assolto da ogni capo di imputazione?

Rita Preda (mamma di Chiara Poggi): La vedo tranquilla. Era innamorata. La telefonavo tutte le mattine perché ero preoccupata. Se avesse saputo che Alberto aveva materiale pedopornografico sul suo pc si sarebbe arrabbiata tanto. Ho sentito la telefonata al 118… certo che… Basta! Chiara era la sua ragazza da quattro anni, poteva essere anche un po’ diversa. La perizia non ha tenuto conto dei gradini per vedere se era tutto vero. Abbiamo chiesto che venisse rifatta. Chiara aveva pochi amici, era riservata, molto accorta, non faceva entrare chiunque in casa. Quella mattina era in pigiama, un motivo in più.

Dopo sei anni, non è stato ancora svelato il giallo della bicicletta nera da donna appoggiata sul muro dell’abitazione dei Poggi. E se fosse appartenuta all’assassino. I carabinieri non hanno sequestrato una bici posizionata all’interno del negozio della famiglia Stasi:

Mamma Rita: E’ stata trovata, nella mano sinistra di Chiara, un capello biondo lungo circa due centrimetri. Non era il suo. Volevamo sapere di chi era. Era un nostro diritto. Non è stato accolto senza un motivo apparentemente valido. La realtà sul delitto di mia figlia era non riconoscibile. Se fossero loro i genitori di mia figlia, accetterebbero di non mettere il responsabile davanti alle proprie responsabilità? Ci sono tanti ricordi belli e brutti in quella casa. Quando succedono quei fatti, si ripensa a tutta la vita insieme e tutto quello che volevo e non gli hai dato. Ho pensato a tutti i no che gli ho detto, si sgridano i figli per il loro bene. Col senno di poi, adesso, col poco della vita che ha avuto, potevo risparmiarmi qualche no. Ho pensato tanto, sono cinque anni e mezzo. Mi sono date delle risposte. Aspetto che la giustizia mi dia delle certezze. Continuerò a cercare la verità per mia figlia. Non mi fermo mai.

Chi ha aggredito Vanessa Villani?

Sta lottando, tra la vita e la morte (in coma all’ospedale Umberto I di Roma), Vanessa Villani di Ferentino (Frosinone) madre di un bambino di tre anni. Qualcuno avrebbe colpito la donna, fratturando il cranio dietro la tempia sinistra, mentre dormiva. La signora si stava separando da Davide Bianchi che non aveva ancora accettato di buon grado l’evolversi dei fatti. Nel giorno del delitto, madre e figlio doveva traslocare. I familiari non hanno apprezzato l’atteggiamento dei genitori del fidanzato che non hanno prestato le cure del caso e fornito un alibi discutibile ai carabinieri (Davide avebbe dormito nell’unico letto di casa assieme a loro).

Zia: A noi manca tanto. Non meritava quello che ha avuto. Aveva fiducia nel tempo e rassicurava il compagno sul fatto che le cose potessero tornare alla normalità. Lui era morboso e, forse, in quel momento, si era resa conto che la situazione era diventata insostenibile, decidendo di tornare a casa dei genitori.

Emanuela Orlandi: ritrovato flauto traverso?

Sono passati quasi trent’anni dalla sparazione di Emanuela Orlandi. Su segnalazione di uno spettatore, Fiore De Rienzo avrebbe trovato (forse) il flauto traverso (prodotto prima del 1983) della cittadina vaticana di 15 anni.

Natalina Orlandi (sorella): La scatola potrebbe essere quella. Non mi ricordo la marca del flauto. La posizione e come è consumato il tessuto mi fa uno strano effetto. Il suo era già usato d’argento placcato.

De Rienzo: E’ un posto chiuso rimasto intatto per molti anni. All’interno dell’angolo, sotto quella formella, ho trovato questo strumento. Questo flauto era piu’ pesante rispetto a quello suonato dalle altre amiche.

Antonio Logli mente su Roberta Ragusa?

Non è stato ancora ritrovato il corpo di Roberta Ragusa. Gli inquirenti stanno verificando le affinità (e divergenze) di racconti di Antonio Logli e il supertestimone (che avrebbe visto l’auto del marito transitare, nella stessa zona e orario, dell’uomo).

Prima omossione: perché, la mattina della scomparsa, Logli chiama l’amante Sara intimandole di spegnere i cellulari e disperdere le sim segrete. E cancellato le mail intercorse negli anni del tradimento.

Seconda mancanza: perché, il marito si reca subito a casa del testimone estorcendogli spiegazioni sulla notte della sparizione della moglie?

Terza lacuna: perché Antonio (convinto che la donna si sia allontanata da casa in seguito ad un’anmesia per una caduta dalle scale) aspetta quasi 24 ore prima di avvertire un cugino di Roberta? L’uomo racconta che, i cani abbiano fiutato la presenza della signora fino a Via Gigli, luogo identificato dal teste della sfuriata tra una coppia di innamorati.

Scomparsa Michela Manelli

E’ scomparsa, oggi, tra le 14:00 e le 15:00 dopo aver preso un brutto voto a scuola, Michela Manelli, 14 anni di Bergamo (quartiere Colognola) con cellullare scarico e con sè un abbonamento dell’autobus. Ha un giubbino marca nero lucido, una sciarpa grigia, un paio di jeans ed un paio di scarpe grigie. Ha una borsa blu. Gli amici si sono attivati su Facebook per ritrovarla.

Chi l’ha visto puntata 3 aprile 2013, gli argomenti di oggi

“Voglio la verità per mia figlia, la cercherò sempre. Se qualcuno ha visto qualcosa che prima non ha avuto il coraggio di dire, che non si è sentito di raccontare, sarei infinitamente grata se lo facesse adesso”. Questo l’appello accorato che la mamma di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a Garlasco il 13 agosto del 2007, lancerà durante la puntata di Chi l’ha visto? in onda stasera, alle 21.05, su Rai3. Il 31 marzo scorso la ragazza avrebbe compiuto 31 anni. Sono passati sei anni dal delitto, ma una mamma non può rassegnarsi alla morte della propria figlia e la mamma di Chiara continua a chiedersi chi sia stato e, soprattutto, se qualcuno sa qualcosa, di dirlo. L’udienza in Cassazione contro la sentenza d’appello è fissata per il 5 aprile. Su Crimeblog, il consueto liveblogging della puntata.

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